venerdì 4 agosto 2017

Perturbazione in arrivo: prepariamoci ad altri nubifragi da guerra climatica

Per il 9 agosto si prevedono scie chimiche di tipo persistente, atte a ritardare l'effetto della perturbazione in arrivo. Come conseguenza le precipitazioni verranno inibite nella Liguria di Ponente, mentre si verificheranno disastri nel Levante Ligure, Emilia, Toscana, Piemonte, Lombardia.



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Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

La guerra climatica in pillole

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

venerdì 21 luglio 2017

Microonde, scie chimiche e nubi



Il documento "Weather modification - final report”, 2001, conferma quanto abbiamo asserito in questi anni e cioè che le operazioni chimiche, volte a distruggere la nuvolosità naturale, abbassando in misura drastica l'umidità atmosferica, sono di necessità compiute a quota cumulo (2.000 metri al massimo). Nel documento si legge apertis verbis che l'inseminazione prosciugante deve essere eseguita alla base del cumulo, per sfruttare le correnti ascensionali e che i "cumuli da bel tempo" sono i principali candidati per il "cloud seeding igroscopico", definito "cloud base hygroscopic seeding", poiché sono formazioni portatrici di grossi quantitativi d'acqua. Tali nuvole devono essere quindi dissolte, prima che si trasformino in cumulonembi forieri di pioggia. Tutto ciò non basta! Nel testo si citano tecniche di dispersione tramite aerei pressurizzati, dotati di "wing-tip generators", ovvero "generatori di false contrails aerodinamiche".

Perché accade ciò?

Avviene a causa di precise esigenze legate al funzionamento di strutture a terra e di satelliti in orbita ad alta risoluzione: sono dispositivi che funzionano nel range delle microonde (banda Ka) e che diventano inservibili in presenza di nuvole. Queste esigenze sono indicate in molti documenti reperibili in Rete.

Nei periodi in cui si stabilisce un'area anticiclonica... all'alba è facile osservare cumuli in dissolvimento rapido, a seguito delle attività di aerosol della notte. Il cielo si presenta sgombro da qualsivoglia formazione nuvolosa. Gli ultimi cumuli da bel tempo formatisi nelle ore precedenti, vengono distrutti dagli elementi igroscopici dispersi nelle ore notturne.

"Perchè non ci sono nuvole né scie?" Per il semplice motivo che quando si instatura l'alta pressione è ormai prassi disperdere a bassa altitudine elementi igroscopici ed elettroconduttivi ad elevata persistenza avvantaggiandosi dell'oscurità, mentre di giorno i militari sfruttano il particolato diffuso nottetempo ed irrorano solo ad altitudini elevate. Queste operazioni sono integrate con l'uso dei satelliti, che lavorano nella banda delle microonde e che incrementano ulteriormente le temperature. Tale situazione viene inoltre aggravata dalla notevole riduzione, come si accennava prima, dell'escursione termica notturna, grazie alla presenza di particolato in bassa atmosfera, frutto delle irrorazioni precedenti e verificatesi nella notte.

Quelli che vediamo noi non sono aerei ad alta quota, ma velivoli che incrociano a quote medio-basse. Ragionate! Per 50 anni non si sono mai visti aerei di linea. Al massimo... nei periodi invernali, magari al tramonto, si notava una piccola scia, mentre l'aereo nemmeno si distingueva. Esso appariva come un puntino, poiché sorvolava ad altitudini elevate. Oggi che le quote di crociera sono state addirittura innalzate, a maggior ragione, non si possono assolutamente scorgere aerei che volano a quote superiori agli 8.000 metri. Eppure vi hanno convinto che sia così!

Ascoltando i servizi meteo, si noti bene... gestiti dai militari, si ha un'ulteriore conferma del tentativo di normalizzare una situazione per nulla normale, ogni qualvolta il graduato di turno recita: "Cielo sereno e soleggiato, senza nubi significative. Al più delle innocue velature di passaggio", oppure: "Cielo sereno e senza fenomeni" o ancora "Soleggiato e senza fenomeni di rilievo. Al massimo qualche nube nel pomeriggio, ma non associata a fenomeni".

Quanto sin qui chiarito, è suffragato da uno studio denominato "Aumento della risoluzione spaziale per il sondaggio di temperatura e di umidità da satellite geostazionario mediante radiometria ad onde millimetriche e submillimetriche", ma anche in un libro sulle strategie militari "The Fundamentals of Aircraft Combat Survivability Analisys and Design". Tra l'altro questo contenuto è stato più volte censurato sulla Rete, a seguito di un nostro articolo ad esso correlato.

DOVE SONO I TEMPORALI DI CALORE?

Esigenze legate al funzionamento dei radar come il MUOS di Niscemi, in Sicilia, che funzionano nel range delle microonde e che non vanno assolutamente d'accordo con le nuvole portatrici di pioggia, vengono indicate in documenti reperibili in Rete.

Quanto sin qui chiarito, è suffragato da uno studio dell'Università di Bologna: "Aumento della risoluzione spaziale per il sondaggio di temperatura e umidità da satellite geostazionario mediante radiometria ad onde millimetriche e submillimetriche", nel quale si fa riferimento alle nubi portatrici di precipitazioni come un problema per le microonde.

A pagina 8 si legge...

"Il grande vantaggio del telerilevamento alle microonde rispetto a quello infrarosso è da ricercarsi nel fatto che le idrometeore che costituiscono le nubi hanno generalmente dimensioni comparabili con le lunghezze d’onda infrarosse, portando quindi la radiazione IR rapidamente all’estinzione per fenomeni di scattering (dispersione ed indebolimento del segnale, n.d.r.). Ciò comporta che in presenza di campi nuvolosi il telerilevamento IR è in grado di osservare solamente gli strati superiori della nube senza poter osservare gli strati sottostanti, mentre le MW (microonde) consentono di osservare anche le zone sottostanti la nube, giungendo fino alla superficie terrestre, almeno finché alle nubi non sia associata alcuna precipitazione. Questa è la caratteristica più importante che rende il telerilevamento alle microonde uno strumento molto utile per l’analisi meteorologica in condizione di cielo non chiaro.

Impiegando invece le microonde (MW), nelle bande di assorbimento dell’O2 a 54 GHz (per la temperatura) e dell’H2O a 183 GHz (per l’umidità) si riesce, sia pure con risoluzione verticale ed orizzontale minore, ad eseguire il sondaggio anche in presenza di nube, almeno finché essa non sia associata a precipitazione. Alle frequenze elettromagnetiche nelle MW corrisponde, infatti, una lunghezza d’onda millimetrica che non interagisce in modo significativo con i costituenti delle nubi che sono generalmente di almeno un ordine di grandezza inferiore
".


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La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

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CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì 4 luglio 2017

L'A.R.P.A.L. ci spiega le velature...



A questo link: https://www.arpal.gov.it/101-flexicontent/agl/2312-faq-clima.html mi sono imbattuto in una serie di castronerie scritte sul portale dell'A.R.P.A.L. Sono baggianate pesudo-scientifiche atte a giustificare goffamente la presenza di "scie" e velature in cielo ed a spacciarle per "contrails". Mi sono ribaltato dalle risate. Non è possibile scrivere cose del genere e presentarle come "scienza". Almeno imparassero a scrivere! 🤣 Ma... a parte gli scherzi... queste criminali affermazioni sono un insulto all'intelligenza umana e ricordo che chi ha scritto questa vergogna, si becca l'immeritato stipendio con i denari di tutti noi contribuenti.




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martedì 2 maggio 2017

Come sono cambiate le previsioni del tempo



Non solo il tempo meteorologico non è più quello di una volta, ma pure le “previsioni”. Negli ultimi tempi la neo-lingua della meteorologia è invasa da parole e perifrasi significative: quando si preannuncia la possibilità di precipitazioni, si evoca sempre il “rischio” o addirittura il “pericolo” di piogge affinché l’opinione pubblica le associ, in una sorta di reazione pavloviana a qualcosa di sinistro, di minaccioso, laddove l’acqua è vita.

Nel migliore dei casi, eventuali precipitazioni sono “disturbi”: ancora una volta si usa un termine appartenente ad un’area semantica negativa, come se un’acquerugiola, invece di essere un piacevole intermezzo naturale, fosse un fastidioso contrattempo. Nell’immaginario collettivo la pioggia è demonizzata, accostata a nubifragi ed alluvioni, mentre la siccità, concomitante con cieli perennemente “velati” ed orribili, è vissuta come una situazione persino desiderabile.

La neve non è stata criminalizzata, a differenza della pioggia, solo perché connessa ad una concezione turistica, al fatuo divertimento di maldestri sciatori da “settimana bianca”.



Inquietante è l’accezione assunta dal vocabolo “soleggiato”: “soleggiato” è – non sembri paradossale - sinonimo di “nuvoloso”, ma con una coltre creata dalle scie degli aerei incivili, un sudario attraverso cui filtra a volte un barlume di un sole cimiteriale.

I bollettini poi si limitano a constatare situazioni de facto, in luogo di indicare le cause che determinano o propiziano il “bel tempo” o il tempo piovoso: non ci si riferisce quasi mai alla circolazione atmosferica, alle aree di bassa ed alta pressione, ai fronti perturbati, a valori igrometrici, termici etc. E’ ovvio che, in un contesto dove quasi tutte le manifestazioni sono sintetiche, non ha più senso richiamarsi a circostanze normali: è come se, in modo obliquo, si ammettesse che la natura non ha più alcuna attinenza con quanto avviene in atmosfera.

Al cittadino medio-basso importa solo sapere se il fine settimana sarà “rovinato” da un temporale: ignora che, se si scatenasse un acquazzone, sarebbe poi seguito da luminose schiarite con un sole splendido, mentre se, come avviene di solito, sarà preannunciata una giornata “asciutta” - altro aggettivo molto in voga tra i deficienti della meteorologia ufficiale - intere giornate saranno contraddistinte da un firmamento con strati chimici neuro-tossici.

Questi pochi esempi denotano la spaventosa decadenza della “scienza meteorologica”, in realtà patetico paravento per nascondere le operazioni di geoingegneria clandestina: di questa decadenza, che rispecchia il declino e la perversità dell’intera “informazione” di regime, sono protagonisti previsori graveolenti, “esperti” mefitici. Si è scivolati dalla meteorologia al meteorismo.


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venerdì 20 gennaio 2017

Primo prelievo in quota tramite drone - Raccolta fondi



Tanker enemy organizza il primo prelievo in quota tramite drone semi-professionale, controllato da pilota abilitato. Il prelievo si avvale del "DJI Drone Phantom 4", fornito di videocamera in alta risoluzione (12 MP/4K) e sistema di controllo GPS. A bordo del velivolo radiocomandato è montato un kit (realizzato ad-hoc) che aspirerà l'aria in quota e la depositerà su filtro apposito (3M). Il filtro raccoglierà frammenti di pulviscolo in varie aree non antropizzate, ma note come corridoi di discesa impiegati dai velivoli civili in avvicinamento ad uno scalo aeroportuale. I campioni saranno analizzati ed i risultati saranno pubblicati su Tankerenemy.com. Lo scopo ultimo è quello di sensibilizzare la popolazione (e gli organi preposti alla salvaguardia dell'ambiente e della salute umana) in merito alla presenza di polveri in nanoparticolato di ricaduta, potenzialmente letali e di accertata provenienza aeronautica. Allo scopo di poter mettere in atto al più presto possibile il nostro prelievo (nonché analizzare il pulviscolo in spettrometria), abbiamo bisogno di un contributo da parte di tutti voi che, anche con pochi euro, puntate ad iniziative forti per contrastare la guerra climatica in atto e per dimostrare la neurotossicità dei carburanti avio. Il Jet-A1, è, infatti, come dimostrato dai recenti studi della dottoressa Lohmann, la principale causa della ricaduta di elementi chimici neurotossici come l'alluminio, il bario, il manganese. Ok... diamoci da fare! Il link per finanziare la campagna è questo.

Grazie a tutti!




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domenica 15 gennaio 2017

Guerra del clima e boati: stretto collegamento tra carbonato di calcio e laser



L'impiego di carbonato di calcio (composto igroscopico) per impedire le precipitazioni è un dato di fatto e, a giudicare dai documenti E.N.A.V. anche l'uso del laser nell'ambito di sperimentazioni sul trasferimento delle informazioni, è cosa reale. L'interazione fra CARBONATO DI CALCIO e LASER, guarda caso, induce deflagrazioni molto violente. Ecco spiegati i boati che si percepiscono in tutto il mondo e che hanno interessato anche Sanremo e provincia in queste ore. Proprio in questo lasso di tempo la copertura artificiale sul Ponente ligure è totale (e l'aveva prevista pure il profeta della meteorologia matuziana, Achille Pennellatore, con il suo termine "velature"). L'oracolo di Porto Sole sa bene a che cosa allude...


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lunedì 12 dicembre 2016

Formazioni nuvolose artificiali all’origine di siccità ed inondazioni



In un recente articolo l’autore di Chemtrailsplanet offre una riprova di quanto intuimmo anni fa a proposito della plausibile relazione tra effetto piezoelettrico e nuvole dalla configurazione ondulata o “zigrinata”.

Infatti nel 2008 scrivevamo: “La caratteristica più interessante del quarzo è la piezoelettricità, ossia la comparsa di una carica elettrica di polarizzazione su coppie di superfici opposte di cristalli, quando essi sono sottoposti a pressione o a trazione. La polarizzazione dura quanto la sollecitazione meccanica cui il cristallo è soggetto e la carica di polarizzazione creata è proporzionale alla forza agente. La possibilità di trasformare le deformazioni meccaniche in segnali elettrici e viceversa rende i cristalli piezoelettrici adatti all'impiego come trasduttori, dispositivi con cui l'energia acustica può essere trasformata in elettrica, quella elettrica in luminosa etc.

Non si dimentichi che la formazione di due poli, uno positivo e uno negativo, avviene non solo quando si estende o si comprime il composto piezoelettrico (diossido di silicio, titanato di bario), ma anche quando lo si riscalda o lo si raffredda. L'aerosol appena irrorato è molto caldo: è quindi congetturabile che il composto sia già caricato elettricamente. Una volta nell'aria, i cristalli, raffreddandosi rimangono caricati elettricamente per un po' di tempo. La corrente piezoelettrica produce un campo magnetico che tende ad ordinare le nubi, secondo le sue linee di forza. Infatti tali formazioni, presumibilmente magnetizzate, pur assomigliando ai cirri, differiscono non solo per l’altitudine in cui si trovano (al massimo 2000 metri), ma pure per la forma non tanto simile a sfilacci o a riccioli, ma quasi alla limatura di ferro attorno ad un magnete.



Nell’ormai lontano 2006 già avevamo focalizzato il tema, osservando: “Tra i composti delle scie chimiche si annovera pure il titanato di bario (BaTiO3). I cristalli del titanato di bario hanno proprietà piezoelettriche. Tali proprietà lo rendono funzionale a migliorare la ricetrasmissione di segnali propagati per mezzo delle onde elettromagnetiche. Di ciò sono evidenti le implicazioni militari. Le onde, per viaggiare su lunghe distanze, hanno bisogno di uno strato atmosferico che sia un perfetto conduttore, al fine di ottimizzarne la propagazione. Per tale motivo è rilasciata nell'atmosfera, tramite i velivoli, una miscela di sali di bario in modo da trasformare l'aria in un conduttore. Le caratteristiche chimiche ed elettriche di tale composto provocano la ionizzazione dell'aria, in modo da creare un certo tasso di umidità che porta alla formazione di nubi: viene così costruita un'”autostrada” in cui incanalare le onde, per inviare messaggi e per controllare le comunicazioni del nemico.

La miscela dei sali del bario crea una certa elettrostaticità nell'atmosfera che può essere modulata di intensità e di destinazione. In via generale, il controllo del clima può essere diviso in due categorie principali: soppressione ed intensificazione dei fenomeni atmosferici. Nei casi estremi, si possono generare delle situazioni climatiche mai conosciute, attenuare o controllare delle tempeste violente. Il controllo del clima può far diminuire le precipitazioni, dissolvere le nuvole, creare nebbie, sollevare venti e determinare variazioni repentine della temperatura. Questa tecnologia permette oggi di regolare il regime delle piogge, provocando siccità e desertificazione così come inondazioni ed uragani”.

Insomma, un’altra conferma, l’ennesima.



Questo articolo si concentra sulla questione delle nuvole artificiali che esprimono una caratteristica piezoelettrica sulla base di energia a radiofrequenza applicata da trasmettitori a terra. La variazione della distanza tra le ondulazioni della nube artificiale è il risultato della frequenza dell'energia irradiata.

Si noti nell’immagine di seguito come le onde rimangono immobili su un'area geografica, mentre gli aerosol scorrono da sinistra a destra. Questo indica che i trasmettitori sono in una posizione fissa; la loro energia polarizza le particelle di aerosol che agiscono come nuclei di condensazione. L'umidità all'interno di questo strato può essere intrappolata per causare siccità o, al cotrario, inondazioni, se la polarizzazione viene invertita.



Questa tecnologia permette agli eco-terroristi di generare una bomba d'acqua, trattenendo a lungo la pioggia, fino a quando non viene rilasciata su una città o regione-bersaglio dove si verifica una catastrofica inondazione.

L'effetto piezoelettrico è la capacità di alcuni composti, come il titanato di bario, di generare una carica elettrica in risposta all’applicazione di una notevole pressione meccanica, viceversa è la generazione di pressione mediante l'applicazione di una carica elettrica esterna.

Un trasmettitore a terra è in grado di focalizzare impulsi di energia elettrica tra le nuvole artificiali (nuvole di bario o smart clouds) sprigionando calore attraverso l'espansione ed il collasso del titanato di bario. […]

Durante la seconda guerra mondiale, i ricercatori scoprirono una nuova classe di materiali artificiali, chiamati ferroelettrici: essi possiedono caratteristiche piezoelettriche molte volte superiori rispetto ai materiali piezoelettrici naturali come il quarzo. Uno di questi è il titanato di bario.

Il bario, insieme con l'alluminio, come è arcinoto, è tra gli ingredienti principali delle scie chimiche alias chemtrails.

Fonte: chemtrailsplanet

Traduzione e adattamento a cura di Tanker enemy.

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