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venerdì 26 giugno 2015

L'ombra di Sassari


Recentemente hanno destato interesse alcuni scatti fotografici che immortalano un particolare fenomeno atmosferico occorso nei cieli di Sassari, in Sardegna.

Le "spiegazioni" fornite da una certa informazione "indipendente" e quelle ammannite dai negazionisti sono bislacche: le une, perché evocano, come al solito, H.A.A.R.P.; le altre, poiché, nel vano tentativo di smentire sempre e comunque determinate cause definite "complottiste", si sono rivelate ancora più inverosimili. La verità è, in questo caso, molto semplice: l'origine del particolare effetto ottico, verificatosi in Sardegna, è da imputare alla presenza in atmosfera di fine particolato (aviodisperso) che consente la riflessione della luce, generando quell'ombra che, in alcune circostanze precede o affianca i velivoli (civili e militari) impegnati nelle operazioni clandestine di aerosol.



Si tratta in gran parte di solfuri e metalli pesanti delle dimensioni di un micron, i quali creano una sorta di "superficie riflettente" e sono la prova diretta ed inattaccabile della guerra climatica in corso. Infatti, se il medium atmosferico non fosse pieno di nanoparticolato neurotossico, appositamente diffuso per l'ottimizzzazione dei sistemi radar-satellitari, la luce solare non sarebbe in grado, in talune condizioni, di creare queste inquietanti ed inusitate manifestazioni. Quindi, quando leggiamo titoloni del tipo: "Taglia nubi", "H.A.A.R.P. taglia in due le nubi" etc., chiediamoci se siamo al cospetto di idiozia o, magari, di sottile malafede. E' anche così che si scredita l'informazione libera, quella in totale contrasto con la propaganda peculiare dei media di regime.

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Le nubi che non ci sono più

La guerra climatica in pillole

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

mercoledì 27 giugno 2012

Shiptrails nel Golfo di Biscaglia bloccano l'alta pressione sull'Europa centro-meridionale

Le attività di aerosol nel Golfo di Biscaglia sono durate tre giorni. Il Golfo di Biscaglia è la cosiddetta "porta atlantica" da cui entrano le correnti dell'oceano nel Mediterraneo. In poche parole chiudono la porta e sul Mare nostrum l'alta pressione domina incontrastata. Inoltre, quelle stesse scie attireranno la perturbazione atlantica verso Spagna e Portogallo ed essa, affondando, spingerà la bolla africana torrida verso di noi, restandovi intrappolata.

Le previsioni quindi sono assimilabili a quelle dei giorni precedenti: infatti domineranno fitte nebbie di ricaduta da aerosol notturni, spacciate per "nubi marittime", scie chimiche non persistenti, cieli bianchicci, velature chimiche e caldo torrido. L'umidità atmosferica sarà scarsa ed il senso di afa dipenderà soprattutto da un effetto serra artificiale. L'aria risulterà satura di solfati[1], soprattutto di prima mattina ed alla sera. Saranno possibili piovaschi sulle Alpi e sulla dorsale appenninica, in concomitanza con fenomeni significativi di riscaldamento dello strato vicino al suolo. Temperature in aumento ed al di sopra della media stagionale.

Si ringrazia l'amico Roberto Roy Ercolino per il prezioso contributo.

[1] Un altro composto deliberatamente diffuso in atmosfera è l’esafluoruro di zolfo (SF6): è un gas serra potentissimo, giacché ha un potenziale di riscaldamento globale pari a 23.900, cioè una tonnellata di SF6 cagiona un aumento dell’effetto atmosfera pari a quello arrecato da 23.900 tonnellate di biossido di carbonio (CO2)! L’esafluoruro di zolfo è un gas che possiede caratteristiche dielettriche notevoli, perciò è largamente impiegato nei sistemi radar militari (ad esempio, A.W.A.C.S.) come medium per la propagazione delle onde. Attualmente gli standard militari usano esafluoruro di zolfo puro e nessuna alternativa viene proposta. L'esafluoruro di zolfo cattura efficacemente la radiazione infrarossa e, vista la sua relativa inerzia chimica, non viene rimosso velocemente dall'atmosfera terrestre. L’esafluoruro di zolfo è impiegato pure come gas tracciante per lo studio delle peculiarità chimico-fisiche delle nubi.

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.



NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

domenica 3 giugno 2012

Guerra ambientale e guerra alla verità

Sul territorio italiano si è instaurato un vasto campo di alta pressione che permarrà nei prossimi giorni. Ciononostante, i centri meteo di regime prevedono precipitazioni piovose, il che appare come un controsenso, a meno che non si dia uno sguardo alle ultime satellitari, le quali mostrano un'estesa "copertura nuvolosa". Il fatto è che queste formazioni non hanno una genesi naturale, ma sono il frutto di manipolazione dei fenomeni atmosferici. Lo si evince da molti particolari e, primo fra tutti, non compaiono le classiche celle temporalesche che potrebbero originare piogge ed acquazzoni.

Ciò detto possiamo affermare, senza ombra di dubbio, che i prossimi tre giorni saranno contraddistinti da coperture compatte e bianche, prive di contorni netti, ma queste non produrranno fenomeni significativi, salvo semmai brevi, ma violenti temporali senza fulmini o pioviggini chimiche. Il rombo dei velivoli chimici tra la coltre artificiale sarà costante, soprattutto nelle ore notturne, mentre la nebbia di ricaduta ed i cieli bianchicci saranno un aspetto prevalente nei prossimi giorni di fine primavera, una primavera tetra ed uggiosa, per ovvi motivi.

Concludiamo con una comunicazione importante.

Il giornalista indipendente Gianni Lannes - già firma di giornali come Il Corriere della Sera (oggi Corriere della Pera), La Stampa (oggi La Zampa), RAI Radiotelevisione italiana, L’Espresso - vissuto per anni, insieme con la sua famiglia, sotto scorta per le minacce ricevute, ha recentemente denunciato la guerra ambientale in corso ed ha ampiamente sviscerato il fenomeno dei terremoti artificiali. Attualmente non è più nelle condizioni di aggiornare il suo blog, a seguito di un attacco informatico. E' stato quindi costretto a pubblicare l'ultimo articolo qui.


NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

martedì 3 aprile 2012

Le operazioni di geoingegneria clandestina si intensificano: è guerra contro i cittadini

Nell'ottica degli odierni piani di manipolazione cliamtica possiamo soltanto ribadire il nostro convincimento, suffragato dagli eventi, in base ai quali le previste precipitazioni piovose non si verificheranno nella misura prevista dai centri meteo di regime. Invero, bisogna evidenziare che le piogge pronosticate nei giorni passati NON SONO CADUTE e ciò, oltre che confermare il trend, attesta che il nostro metodo di valutazione dei fenomeni meteorologici, nell'ottica delle attività clandestine di aerosol, è vincente. I meteorologi venduti sanno solo rinviare, di settimana in settimana, l'arrivo delle piogge ed ogni volta sbagliano clamorosamente.

Al momento in cui si scrive è osservabile, dalle mappe satellitari, un corposo fronte imbrifero proveniente dalla Spagna e poi dalla Francia. E' quel fronte che i militari sono riusciti a mantenere lontano dal Centro Europa per almeno una decina di giorni e che ora si affaccia prepotentemente sul nostro paese. Sarebbe foriero di precipitazioni piovose e potrebbe risolvere, almeno in parte, la crisi idrica ormai gravissima in gran parte delle regioni italiane. E' un dato di fatto, però, che le operazioni di biogeoingegneria hanno toccato livelli parossistici e le mapppe satellitari lo dimostrano senza appello. Basta osservare quelle confuse formazioni dalle forme squadrate e, soprattutto, dalla composizione non consona alla naturale nuvolosità, che ormai è un pallido ricordo. Si tratta, infatti, di una mistura mortale di polimeri e metalli igroscopici, batteri, funghi e quant'altro. Di conseguenza i prossimi tre giorni vedranno una situazione instabile, laddove eventuali fronti verranno ridimensionati e resi innocui. Il risultato sarà costituito da sterili piovaschi nel Ponente Ligure (zona di interesse militare) e possibili "bombe d'acqua" (indotte... vedi il caso Chernobyl) nel Levante Ligure e sulle regioni padane. Anche a Roma si rischia un nubifragio, mentre al Sud il cielo sarà fortemente oscurato da spesse velature chimiche, come le satellitari mostrano anche ora.


A margine vogliamo ancora dare ulteriore risalto alle importanti dichiarazioni del giornalista investigativo Gianni Lannes.

Lannes è noto per alcune sue inchieste molto scomode. Ha indagato sull'omicidio di Ilaria Alpi e del suo operatore ed è autore di reportages circa le navi che, piene di rifiuti tossici e radioattivi, sono state affondate nel Mediterraneo dalla criminalità organizzata su incarico del governo Berlusconi. A proposito delle scie chimiche, Lannes è categorico. La Geoingegneria è una realtà concreta, documentata e verificabile. Si tratta di una guerra ambientale combattuta contro il pianeta e la popolazione. Tra i fini principali si annovera la depopulation: gli ecosistemi vengono contaminati ed impoveriti per sterminare, in modo quasi inavvertito ma implacabile, interi gruppi umani.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

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