
Per i giorni 2, 3 e 4 dicembre la situazione appare sostanzialmente in stallo. Infatti le correnti fredde provenienti dall'atlantico vengono praticamente bloccate, una volta in cui esse giungono sull'Europa settentrionale e poi sull'Italia. L'analisi dei flussi delle correnti a getto ci induce a pensare che nei prossimi giorni si dovrebbero teoricamente avere delle precipitazioni nel Nord Italia, ma queste verranno notevolmente ridimensionate dalla presenza di particolato igroscopico, disperso 24 ore su 24 su gran parte dello stivale, ma soprattutto nelle zone "a rischo precipitazioni". La Lombardia, il Veneto, la Toscana, l'Emilia Romagna, il Piemonte e la Liguria saranno le regioni maggiormente interessate dalle attività di aerosol clandestine, che si concentreranno in special modo nelle ore notturne. Saranno quindi presenti pesanti nebbie di ricaduta, spacciate per foschie e nebbie naturali, ma causate dalla massiccia dispersione aerea di biossido di zolfo, trimetilalluminio, solfato di bario, carbonato di calcio e diossido di titanio. Concludendo, saranno possibili brevi e poco significative precipitazioni nelle parti interne di Liguria e Piemonte, ma non si potranno escludere violenti fenomeni nel Levante ligure e/o sulla Toscana. Si raccomanda la massima attenzione.
NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.