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giovedì 23 gennaio 2014

Polimeri aeronautici: ancora preoccupante disinformazione


Prosegue la disinformazione ad opera delle istituzioni nonché dei media di regime. Infatti, dopo le sconcertanti e menzognere affermazioni del falso profeta Adam Kadmon a "Mistero" su Italia Uno ed il deprecabile servizio all'interno del format di Rai Tre "Chi l'ha visto?", ecco che, a seguito di un'interrogazione di un consigliere comunale leghista, spuntano le solite dichiarazioni volte a tranquillizzare i cittadini poco attenti, in merito alla presenza di polimeri di ricaduta. Sono polimeri che sono peraltro già stati analizzati in innumerevoli occasioni a partire sin dal 1999: essi sono senza dubbio di origine artificiale.

Stando alle dichiarazioni dell'A.R.P.A.M., chiamata in causa sulla questione, i filamenti di ricaduta sarebbero innocui. La notizia è stata rilanciata anche dal TG di Canale 5. Sul sito anconatoday.it leggiamo già nel titolo il rassicurante verdetto:

Ragnatele dal cielo, la Regione risponde: "Nessun pericolo, i filamenti sono innocui"

"Non si tratterebbe di sostanze chimiche dannose ma, al contrario, i filamenti bianchi simili a ragnatele scesi dal cielo lo scorso ottobre sarebbero innocui. Il fenomeno aveva interessato diverse località nelle Marche, nel centro Italia ma anche in diversi Paesi europei destando molta preoccupazione. E’ stato l'assessore all'Ambiente Maura Malaspina a riportare oggi in Consiglio regionale, i dati relativi alle analisi sui campioni di "capelli d'angelo" commissionati dalla Regione Marche all'Ars e all'Arpam a seguito di un'interrogazione del consigliere Roberto Zaffini, Lega Nord“.

I filamenti prodotti dal passaggio di aerei civili e militari a bassa quota, invece, da che cosa sono composti?

I filamenti consistono di una moltitudine di fasci di fibre e risultano composti principalmente di carbonio. Le singole fibre hanno un diametro di circa 100 nm. Altre particelle con dimensioni tra i 10 micron e 0,01 micron sono state osservate nelle fibre. I principali elementi rilevati sono stati il silicio, l’alluminio, il ferro, il calcio, il sodio, il cloro ed il magnesio. Le fibre dei campioni sono fasci di nanofibre. Altre fibre sottoposte ad analisi contengono soprattutto calcio, sodio e magnesio.

Nel 2012 i filamenti di ricaduta sono stati analizzati da un laboratorio certificato francese.

I dati sono stati interpretati ed i risultati sono descritti in questo rapporto analitico. Tali filamenti aviodispersi sono polimeri organici complessi a base di composti chimici sintetici, come dimostra l’analisi eseguita su molti prodotti della loro decomposizione termica, tra cui diverse molecole che si trovano comunemente nei carburanti e nei lubrificanti per motori aeronautici. I quattro campioni studiati contengono diversi composti aromatici sintetici tossici (ftalati) e tre di essi includono DEHP, un rappresentante di questa famiglia di prodotti particolarmente temuto per la sua proprietà d'interferente endocrino. Tutte le molecole organiche, in particolare composti eterociclici, presenti nei campioni di "filamenti aerodispersi" sono fonte di preoccupazione, sia in termini di salute pubblica sia per il loro impatto ambientale. I tecnici francesi scrivono: "Riteniamo che questi filamenti potrebbero derivare dalla ricombinazione di sostanze rilasciate nell'atmosfera dai motori degli aerei".

Qui il documento di analisi originale.
Qui l'articolo incentrato sulla questione.

Appare a questo punto interessante la lettura di un intervento su un forum di soggetti in qualche modo addentro alle tematiche relative ai carburanti aeronautici. Leggiamo...

Oggetto del messaggio: Re: Carburante JET A 1 Messaggio Inviato: 21/02/2009, 13:08

Una precisazione circa gli additivi, oltre all’antigelo, all’antistatico etc…, ce ne sono altri che hanno lo scopo precauzionale di evitare la formazione di perossidi e polimeri gommosi (= possibili ostruzioni di filtri, ugelli, valvole…), dovuti alla reazione con l’ossigeno dell’aria e metalli eventualmente presenti che potrebbero catalizzare la reazione. Anche se nei serbatoi di cui mi hai parlato credo non sia prevista l’inertizzazione con azoto, l’ossigeno dovrebbe essere presente. La presenza di metalli non può essere esclusa a priori (sebbene in poche ppm o ppb, cioè concentrazioni molto basse). Sono pertanto previsti sia additivi antiossidanti sia additivi che inibiscono l’azione catalitica dei metalli eventualmente presenti. Il prodotto certificato contiene sicuramente tali additivi, la cui durata sarà sicuramente adeguata a fronte di periodi di stoccaggio relativamente lunghi. Devi considerare che in caso di mancanza dell'additivo non si verifica una polimerizzazione di massa, con presenza di "pezzi di gomma" all'interno del serbatoio. Sono previsti dei filtri nel sistema di travaso?

I carburanti contengono idrocarburi non saturi e sono pertanto soggetti all'ossidazione la quale determina un peggioramento del combustibile, reso manifesto dalla formazione di gomme, sviluppo di colore ed abbassamento del numero di ottani. La polimerizzazione implica la formazione di catene. Da qui i filamenti di ricaduta.

In effetti condurre accertamenti su questo tipo di campioni richiede settimane e ciò ci induce a pensare che, in realtà, nessun test è stato compiuto sui polimeri di ricaduta. A pensar male, alle volte, si fa peccato, ma ci si azzecca. O no?

Vorremmo che l'A.R.P.A.M. ci mostrasse i risultati delle analisi che, a detta dei responsabili, sono state eseguite sui filamenti di ricaduta. Se sono innocui, perché non ci dicono da che cosa sono composti? Esigiamo le prove di quanto asserito. E' troppo?


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Le nubi che non ci sono più

La guerra climatica in pillole

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

martedì 12 marzo 2013

Adam Kadmon, la sentinella della disinformazione

Chi difende ad ogni costo i governi o è stolto o è governato.

Adam Kadmon, la "sentinella dell'informazione", sbuca dal nulla sul finire del 2008 e, un po' alla volta, sale i gradini dell'informazione, passando da alcune comparse su Radio 105, per approdare poi, prepotentemente, su Italia Uno, nella trasmissione "Mistero". Con il tempo la sua rilevanza nel format ha subìto una escalation, di pari passo con l'acquisizione della sua popolarità. Affrontando argomenti scomodi al sistema, il personaggio dal volto occultato, ha raccolto la fiducia e la stima dei telespettatori, tanto da indurre i produttori di "Mistero" a dargli sempre più spazio all'interno del programma.

Alla luce dei fatti occorsi, quanto ora descritto, non appare affatto dettato dal caso, ma da una fredda strategia che mira a deviare le opinioni delle masse, usando un "agente di controllo" che, dapprima raccoglie consensi, attraverso un meticoloso lavoro di social engineering e poi, una volta che lo si ritiene opportuno, sferra il suo attacco all'informazione (quella vera), fornendo proprio quelle notizie che sono utili al regime.

Nel tempo abbiamo smascherato un certo numero di agenti di controllo, conosciuti anche come "gatekeepers", per cui sappiamo riconoscere molto bene le strategie di certi individui, tant'è che già nel mese di giugno 2009 lanciammo l'allarme, indicando Adam Kadmon come un fantoccio al servizio del sistema. In questo articolo puntavamo, infatti, il dito su alcune incongruenze nell'operato di Adam... o meglio del suo entourage. Certo è che se un uomo vuol restare nell'anonimato, non può assolutamente permettersi di farsi attorniare da uno stuolo di collaboratori e ciò induceva comunque ad avere seri dubbi sullo scenario che si andava delineando intorno ad Adam Kadmon.

In effetti non avevamo torto, tanto che, di recente, Adam Kadmon si esibisce nella più volgare disinformazione, sempre all'interno del programma "Mistero", adottando proprio quelle "giustificazioni" che sono tipiche dei negazionisti istituzionalizzati. Nel suo servizio sulla geoingegneria il nostro... Hannibal Lecter, doppiato da un attore, snocciola colossali sciocchezze e folli ipotesi sulla geoingegneria clandestina, il tutto per difendere e scagionare i suoi padroni, gli apparati del governo, artefici di crimini contro l'umanità ed il pianeta. In questo video, rimosso peraltro (coscienza sporca?) da You-tube a seguito di richiesta formale dei responsabili Mediaset, sono smontate punto per punto le sue balzane e menzognere affermazioni.

Menti raffinate hanno studiato tutto sin dall'inizio. Si tratta di una vera è propria "Operazione cavallo di Troia". Prima invitano questo e quel ricercatore indipendente, poi addirittura il Generale Fabio Mini ed infine dichiarano al mondo la loro verità definitiva sulle scie chimiche: esse non esistono... abbiamo solo le allucinazioni e, se esistono, sono lì per il nostro bene. Adam Kadmon è il pupazzo di turno, ma bisogna vedere oltre e comprendere quale sia la sottile regia che si nasconde dietro questo programma di delegittimazione del lavoro sin qui svolto da chi davvero vuole la verità sulla guerra climatica in atto.

Cerchiamo dunque di indagare. Chi opera dietro le quinte? Il governo? I servizi segreti italiani? Quelli statunitensi? I meteorologi militari? Adam Kadmon è solo un altro burattino manovrato per parare il sedere ai veri responsabili del genocidio.

Intanto vediamo come Adam Kadmon si esprimeva sulle scie chimiche nel non lontanissimo2009...

LINK

A chi ha fatto notare l'evidente schizofrenia tra i due contenuti, la redazione di Mistero, su Facebook risponde, adducendo le seguenti giustificazioni:

"Il vecchissimo video di Adam a cui tu fai riferimento (è del 2009), non solo ha una voce diversa, ma è stato mutilato in più parti. Infatti manca l'introduzione dei conduttori e la parte dove si spiegava che si trattava dell'esposizione di tutta la storia delle 'teorie' delle scie chimiche, cui sarebbero seguite le parti successive. La radio non le mandò più in onda. Ma il seguito si trova in Rete e la parte finale è quella che Adam ha trasmesso su Mistero il 6.3.2013, quando ha spiegato che i vari tipi di scia di cui ha parlato nei precedenti video (H.A.A.R.P., adattamento climatico etc.), pur potendo avere (secondo la teoria), effetti collaterali anche gravi, non sono progettate per uccidere anche perché, se così fosse, visto che sono 20 anni che sono li, a quest'ora saremmo già morti tutti. Invece la popolazione terrestre in 20 anni è aumentata moltissimo e l'età media si è allungata in ambo i sessi. Quindi Adam, per fortuna, ha ragione. Per questo motivo certe persone che invece "campano" letteralmente sul far credere ai loro lettori che le scie sono progettate per ucciderci tutte, si sono imbestialite. Adam ha dimostrato che avevano torto sull'assunto fondamentale su cui impostano tutta la loro campagna antiscie. La reazione che hanno avuto quei signori è quella di andare in giro ad inventarsi che c'erano contraddizioni fra le teorie di Adam, quando invece i medesimi sanno benissimo che non c'è nessuna contraddizione. Adam ha esposto dal 2009 ad oggi moltissime teorie sui vari tipi di scia che ci sono (H.A.A.R.P., adattamento climatico, droni mimetici che le accompagnano, sostanze che le compongono, funzioni psicotroniche etc.). Ma i video di Adam vanno visti nella loro interezza per essere capiti. Adam NON dice che le scie non facciano male, anzi sospetta che il presunto cover up governativo serva proprio a nascondere il fatto che abbiano effetti collaterali. La nuova teoria di Adam sulle scie, corregge la parte delle vecchie teorie altrui, solo nella parte in cui si pensavano che le scie fossero progettate per uccidere. Se vuoi riascoltarla: http://www.video.mediaset.it/video/mistero/puntate/377362/le-teorie-di-adam-kadmon.html (S.A.)"...

Evidentemente l'inalazione di nanoparticolato di metalli e polimeri, è un toccasana, per costoro....


Inoltre, sempre sulla pagina ufficiale di "Mistero" su Facebook, la redazione scrive:

"Chiediamo espressamente a tutti i blog, i siti, le pagine facebook, gli utenti e i forum e qualsiasi altro spazio web, abbia pubblicato notizie false sull'identità di Adam Kadmon, di rimuoverle IMMEDIATAMENTE e rettificare ai sensi di quanto previsto ai termini di legge. Invitando tutte le pagine e i blog di informazione alternativa, a NON diffamare mai il prossimo e verificare SEMPRE la fondatezza delle notizie che pubblicano (a maggior ragione quando le presentano come incontrovertibili "verità"), auguriamo a tutte quelle che hanno invece commesso il gravissimo errore di disinformare (pubblicando notizie non veritiere ai danni di Adam Kadmon e diffamando, lo ricordiamo, persone oltretutto innocenti), di poter riprendere, ammettendo i loro sbagli e riprendendo a comportarsi correttamente, la fiducia dei loro lettori.
Autorizziamo la diffusione di quanto sopra esposto affinché tutti vengano a conoscere quale è la verità
".

Notate lo schema notoriamente adottato dai disinformatori ormai noti e facenti capo al C.I.C.A.P. Le frasi interessanti, da questo punto di vista, sono evidenziate in grassetto.

Insomma, questo sembra un affare di Stato. Per quale motivo tanta preoccupazione e tanto affanno per proteggere la credibilità di un personaggio mascherato? Chi rappresenta Adam Kadmon e chi ha l'interesse a giustificarne le gesta e le asserzioni? Addirittura, per sponsorizzare Adam, si scomoda il produttore di "Mistero" (e di altri format Mediaset), il perito elettrotecnico Claudio Cavalli, il quale, lo potete vedere qui, si cimenta in una patetica intervista ad Adam Kadmon. Osserviamo l'ambiente intorno ai due...

L'agente di controllo sembra essere a casa sua o, per lo meno, in un ambiente a lui familiare. Nella stanza sgambetta un cane che Adam Kadmon carezza. Poco dopo il cucciolo si siede sulle gambe del Cavalli. Quindi il cane non sente estranei intorno a sé e questo può indurre ad evincere che i due personaggi si conoscono da tempo. In effetti, Adam Kadmon non è affatto nuovo al mondo di Mediaset, come spiegato qui e tanto meno al milieu del marketing multimediale, tanto è vero che il dominio adamkadmon.it è intestato ad un certo Mario D'Angelo, della Imperiali Comunicazioni, che ha, come clienti, anche Mediaset. Il particolare più interessante, però, è annidato sullo sfondo a sinistra dello schermo. Ci riferiamo al quadro che raffigura "LA VOCE DEL PADRONE" di Francis Barraud (His master's voice). Notoriamente il dipinto rappresenta il C.I.C.A.P., il comitato costituito da Piero Angela e Margherita Hack nel 1989. Ciò non è una sorpresa per noi. Già nel 2010, infatti, un importante esponente del C.I.C.A.P. partecipò a diverse puntate di "Mistero" e quindi avevamo compreso che la... regia era sempre dalle parti di Pavia.

Comunque, tornando allo sfondo dell'intervista ad Adam Kadmon, non risulta per nulla casuale che il quadro sopra descritto sia presente nella scena. E' una scelta precisa... una firma! Dunque, ammettendo anche che quella non sia né l'abitazione di Adam kadmon né di Claudio Cavalli e supponendo quindi che si tratti unicamente di una scenografia all'uopo predisposta per le interviste negli studi di Qadrio Tv, l'agenzia di produzioni di Claudio Cavalli [1], è ancora più rilevante la presenza dell'opera dipinta da Francis Barraud nelle riprese video. Ne deduciamo che uno dei due personaggi simpatizza o ha rapporti con il Comitato che, come molti di voi sapranno, coordina ed addestra da anni la disinvolta ed intoccabile disinformazione operante sulla Rete.

E' necessario aggiungere qualcos'altro?


[1] Dopo la collaborazione con Magnolia ed il successivo ingresso nel gruppo internazionale Zodiak, Cavalli ha deciso di navigare da solo ed ha riacquistato le quote azionarie detenute dalla società fondata da Giorgio Gori. La casa di produzione televisiva Quadrio, nata nell’ottobre del 2003 proprio da un accordo tra Claudio Cavalli e Giorgio Gori, è specializzata nella produzione di format originali che spaziano all’interno di tutti i generi televisivi: dal gameshow all’infotainment, ai reality show, passando attraverso la documentaristica. [ LINK ]


Articolo correlato: Adam Kadmon, giù la maschera. Ecco il progetto di un agente attivo dal 1978, 2013


PREVISIONI METEO

Un massiccio campo depressionario si sta avvicinando al nostro paese. Il vortice interesserà dapprima le regioni del Sud e Centro Italia, per poi raggiungere il Nord, sino a coprire interamente gran parte del territorio Sud europeo, ma l'aspetto più interessante di questi eventi è rappresentato dal fatto che, dal 15 di marzo, la corrente a getto che apporta aria calda dall'Africa, si scontrerà con un flusso di aria gelida proveniente dalle zone artiche. Dunque le due jet stream si uniranno in unico gigantesco flusso che sovrasterà, dal giorno 16, gran parte dell'Europa ed anche, ovviamente, l'Italia. Questo quadro permarrà almeno sino al 18 marzo 2013. Nell'ambito di detta situazione meteorologica assai particolare, registreremo un notevole calo delle temperature, ma saranno possibili anche fenomeni climatici violenti, giacché i militari saranno comunque ben decisi a limitare i danni che le perturbazioni apporteranno alle comunicazioni radar-satellitari in banda Ka. Potremo quindi osservare un gran numero di scie chimiche di tipo persistente durante il giorno, udiremo inoltre il continuo rombo dei velivoli chimici tra la coltre nuvolosa. Gli aerei saranno impiegati nell'inseminazione igroscopica e ciò si verificherà sia di giorno sia di notte. Gli sbalzi termici che ne conseguiranno, porteranno, con tutta probabilità, alla formazione di trombe d'aria e/o episodi temporaleschi estremi, con conseguenti possibili nubifragi.

Le nubi che non ci sono più
La guerra climatica in pillole

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

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