venerdì 26 luglio 2013

Sabbia negli occhi: meteorologi allo sbando

26 luglio 2013 - "Centrometeoitaliano.it" titola: Caldo africano: presente la sabbia sull’Italia, immagine da satellite

L'articolo, che non è firmato, prosegue così:

"Caldo Italia, Penisola invasa dal pulviscolo sabbioso

Come sappiamo attraverso i nostri modelli matematici ed i nostri previsori, sulla nostra Penisola sta rimontando un campo di alta pressione di matrice sub-tropicale, il quale sta apportando generali condizioni di tempo caldo e afoso, facendolo ancora più in maniera marcata nei prossimi giorni, quando in alcune località potranno essere raggiunti i 40°C. Il fenomeno che stamattina possiamo apprezzare, è la presenza del pulviscolo sabbioso presente al di sopra della nostra Penisola. Si tratta di un evento comune in queste configurazioni bariche. La sabbia, trasportata dalla circolazione atmosferica in quota, può essere visibile in cielo ad occhio nudo solo se presente in grandi quantità e ci si accorge di essa se il cielo viene parzialmente sporcato di un marrone chiaro tendente all’arancione che può rendere l’idea di come questo fenomeno possa manifestarsi soprattutto nelle regioni meridionali e insulari
".

Fandonie disinformative, atte a coprire le operazioni clandestine di guerra climatica in atto e ve lo dimostro.

a) La direzione dei venti è Nord-Sud, come da questa mappa.
b) L'isobara di alta pressione si trova sull'Austria, come mostrato di seguito.

c) La presenza di foschie è dovuta alla diffusione aerea, anche e soprattutto nella notte, di biossido di zolfo (gas ad effetto serra), nell'ambito del progetto volto alla creazione di un "effetto serra artificiale", al fine di accreditare la teoria del global warming da CO2 ed introdurre poi legalmente la geoingegneria.
d) L'osservazione delle mappe satellitari su Sat24, di prima mattina, dimostra che è durante la notte che si concentrano le massicce operazioni di aerosol a bassa quota, volte alla distruzione della nuvolosità naturale ed orientate ad eleminare le poche nubi (cumuli da bel tempo) presenti per via della evotraspirazione da terra. Queste operazioni, sui manuali di geoingegneria militare vengono definite "CLOUD BASE HYGROSCOPIC SEEDING". Casualmente il biossido di zolfo è igroscopico.

CLOUD BASE HYGROSCOPIC SEEDING (estratto da Weather modification - Final Report)

Il biossido di zolfo reagisce con l'umidità atmosferica e si trasforma in acido solforico, tossico ed irritante per occhi e vie respiratorie. L'acido solforico si conclama con le classiche "NEBBIE DI RICADUTA", quelle che voi criminali meteorologi servi spacciate ora per sabbia del deserto ora per puzzette di carnevale.

Il perché del blu del cielo (quando non sono in corso operazioni di geoingegneria clandestina ed illegale)

Il blu è uno dei colori dello spettro che l'uomo riesce a vedere. È uno dei tre colori primari, assime al giallo ed al rosso. Ha la lunghezza d'onda più breve tra tutti i colori (circa 470 nanometri). Il blu è un colore comune. È il colore del firmamento e di una grande quantità d'acqua. Il cielo appare blu perchè le molecole di gas che compongono l'atmosfera tendono a riflettere solo la luce blu che ha lunghezza d'onda minore, mentre le lunghezze d'onda maggiori tendono a passare oltre senza essere riflesse. L'acqua appare blu perchè la luce rossa è assorbita da essa.

Perché il cielo è bianco?

Perché la luce solare viene riflessa dalle microparticelle di metalli (diffusi con le chemtrails) presenti in atmosfera. Nella risposta al cielo blu abbiamo la spiegazione del cielo bianco. Le lunghezze d'onda maggiore non possano senza essere riverberate (così come dovrebbe accadere in un'atmosfera non inquinata), ma vengono intercettate dai metalli riflettenti e quindi la luce del sole, che a noi appare bianca, determina il nuovo colore del cielo: bianco, appunto.

La mappa satellitare che segue dimostra che, al momento in cui si scrive questo post, non si vede sabbia del deserto, ma se i lettori attenti osserveranno le mappe tutte le mattine, noteranno la nebbia di ricaduta che via via si diffonde, sino a formare il cielo bianco.

Per concludere... provate a respirare profondamente verso le 21 di sera... Mi riferiscono casi di vomito, capogiri, svenimenti. Sabbia del deserto? Cambiate mestiere. Potete semmai provare a vendere la fontana di Trevi!


La sequenza sotto riportata mostra le nebbie di ricaduta in dissolvimento mattutino. Si notino le scie chimiche persistenti. Ringrazio l'amico Marco per le immagini che ho poi unito a formare la sequenza filmata.



PREVISIONI METEO - Periodo 27 luglio - 6 agosto 2013

Situazione perfettamente sovrapponibile allo stesso periodo del 2012: i fronti perturbati sono tenuti a bada per mezzo di intensive attività di aerosol notturne (con elementi ad elevata persistenza) e di giorno, per mezzo di composti chimici evanescenti. Il risultato è costituito dalle ormai famigerate nebbie di ricaduta, cieli bianchi e completa assenza di nuvolosità naturale. Eventuali temporali pomeridiani estivi verranno pedissequamente stroncati sul nascere. Temperature in aumento.

Le nubi che non ci sono più

La guerra climatica in pillole

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

venerdì 12 luglio 2013

Nanoparticelle di alluminio nei carburanti? Si può!

La notizia non è recente. L'avevo archiviata e poi me ne sono dimenticato, ma è importante metterla in evidenza. Perché? Per il semplice fatto che, allorquando si collega la presenza di alluminio nell'acqua piovana e nell'acqua... "potabile", alla deliberata diffusione tramite additivi speciali nei carburanti aeronautici, la disinformazione nega che ciò sia possibie, poiché i motori – affermano – ne sarebbero danneggiati. Questo è stato ripetuto da esponenti del C.I.C.A.P. e dai loro portavoce e, poco tempo fa, anche nelle repliche del National Geographic mandate in onda ad oltranza dallo scadente portale televisivo "Focus", una rete di disinformazione, proprio come l’omonima rivista pseudo-scientifica. “Focus” trasmette sul canale digitale 56. Invece le cose non stanno esattamente così come vorrebbero dare ad intendere i negazionisti della guerra ambientale in corso. Infatti questa notizia, rimbalzata nel 2011 su vari portali scientifici ed anche sulla sezione scientifica della testata “La Repubblica", smentisce definitivamente coloro che, sulla base di presupposti inesistenti, affermano che quelle scie in cielo sono solo innocuo vapore acqueo, poiché sarebbe impossibile additivare alluminio.

Particelle di alluminio miscelate al biocombustibile incrementano l'efficienza e la completezza della combustione producendo meno inquinanti (sic!)

Miscelare nanoparticelle di alluminio al biocombustibile per avere una maggiore efficienza di combustione: l'idea è venuta a R. B. Anand, professore di Ingegneria meccanica del National Institute of Technology di Tiruchirappalli, in India, che l'ha messa in pratica con l'aiuto del suo collaboratore, J. Sadhik Basha.

Grazie all'elevato rapporto superficie/volume, infatti, le nanoparticelle offrono una notevole reattività e possono essere quindi catalizzatori molto efficienti; oltre a ciò, possono incrementare il mescolamento di aria e combustibile, portando ad una combustione migliore.

Nel corso della sperimentazione, i cui risultati sono descritti sulla rivista “Journal of renewable and sustainable energy”, i due ricercatori hanno usato in primo luogo un miscelatore meccanico per ottenere un’emulsione di biocombustibile jatropha, derivato dalla spremitura dell'omonima pianta, acqua e surfattante. Hanno aggiunto successivamente diverse quantità di nanoparticelle di alluminio.

Oltre ad aver superato in prestazioni il biocombustibile convenzionale, quello addizionato di nanoparticelle ha dimostrato di produrre una quantità minore di ossido di azoto e di ossido di carbonio, creando oltretutto meno fuliggine.

I ricercatori stanno ora sperimentando altri tipi di nanoparticelle, tra cui anche nanotubi cavi, e stanno studiando gli effetti di nano-additivi sulla lubrificazione dei motori e sui sistemi di raffreddamento. Nonostante i risultati incoraggianti, resta da superare un notevole ostacolo: l'elevato costo di produzione. Infine, se si diffondesse l'uso di nanoparticelle nelle applicazioni, bisognerebbe verificare i potenziali danni per l'ambiente e per la salute dell'uomo. (fc)


Le nubi che non ci sono più

La guerra climatica in pillole

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

domenica 30 giugno 2013

Montanari, vai avanti tu che mi vien da ridere

Recentemente il sedicente "scienziato" Stefano Montanari, del quale ci eravamo già occupati in passato, al termine di una conferenza sulle nanoparticelle, ha inopportunamente citato in modo diffamante Rosario Marcianò, affermando, in buona sostanza, che delle cosiddette "scie chimiche" egli non sa nulla e non vuole nemmeno sentirle accennare.

Di seguito la trascrizione delle affermazioni di Montanari.

"Le scie chimiche le vedo anch'io. Sono ossessionato da queste persone che mi martellano con le scie chimiche, pretendendo che io gli dica cosa c'è nella scia chimica. Ma come diavolo faccio io a dire che cosa c'è nella scia chimica, se non ho un campione di scia chimica? I metalli? Non è vero che hanno trovato i metalli. E' un falso clamoroso. Le scie chimiche le vedo anch'io. Anch'io mi sono preoccupato: non sono aerei normali, ma io di mestiere faccio lo scienziato, piaccia o no la cosa, quindi io sono costretto a basarmi sui fatti. Allora... Qualche anno fa, quando forse ero un pochino più ingenuo, veniva da me della gente col sacchettino e mi diceva 'questa è la scia chimica'. Io l'analizzavo ed era normalissima polvere ambientale. Cosa facevano questi? Raccoglievano per terra della roba perché avevano visto una scia chimica; poi andavano a raccogliere la roba per terra e dicevano 'questa è la scia chimica', ma... io ho una scia a quattro chilometri da qua... dove mi va a finire quella roba? Qui per terra ho tutto quello che è venuto dal traffico, quello che è venuto dal riscaldamento, quello che è venuto dalla fonderia, quello che è venuto dall'inceneritore... Io ho detto mille volte... Allora, quando uno dice che è stato trovato il bario, mente, è un ciarlatano, perché non è affatto vero. Non si è mai trovato niente.

C'è una maniera per lavorare, che si potrebbe fare tranquillamente, tecnicamente fattibilissimo, però bisogna impegnarsi a farlo. Occorre tempo, denaro e volontà di farlo e l'attrezzatura. Si prende un pallone aerostatico. Lo si tiene pronto e nel momento in cui ci sono le scie chimiche (nella zona dove abito io sono comunissime quindi... non è che uno debba aspettare due mesi... uno aspetta dieci giorni e gli capita). Quando ci sono le scie chimiche, va su a quei quattro chilometri col pallone (cosa che si può fare... c'è un professore proprio dell'Università di Modena che ne ha fatto uno)... si va su... (c'è una macchinetta che succhia l'aria e costa 2.000 euro, quindi... una cifra abbordabilissima)... si succhia quell'aria, si riporta giù e si analizza. Ma fino a che si e raccoglie per terra un cucchiaino di polvere e si dice 'lì dentro c'è'... Addirittura c'è qualche personaggio bizzarro che mi viene a dire che ci sono i nanocomputer dentro... beh insomma, a me fa veramente ridere una cosa di questo genere. La scienza è un'altra cosa, la scienza è molto limitata, però ha delle regole ferree... quindi... Delle scie chimiche non si sa nulla. Ci sono... ci sono, c'è un tipo... c'è un signore che si chiama Marcianò di cognome, che dice delle boiate pazzesche sulle scie chimiche, senza nessuna base. Eppure trova credulità, non credito, credulità presso la gente
".

Peccato che le dichiarazioni della Dottoressa Antonietta Gatti, illustre consorte del Montanari (in un'intervista risaltente al 2007 sul poligono militare di Quirra, in Sardegna), contraddicano quanto dichiarato dall'esimio scienziato. Come si evince dalla registrazione, Montanari e consorte fanno due pesi e due misure. Infatti, in sintensi, la Dottoressa Gatti collega il Poligono di Quirra alla presenza di contaminanti negli organismi viventi che stanziano nelle aree circostanti. Ciò significa, evidentemente, che, sempre secondo la scienziata, siamo di fronte a "pollution" proveniente dal poligono medesimo. Ciò contraddice le asserzioni del consorte. Si tenga conto che questo contenuto, molto scomodo, è stato censurato per ben tre volte. L'intervista è tratta dal documentario: "Oltre il giardino" di Dinorah Hertz, Enrico Pettinelli, Marco Tagliabue.

Ora, premesso che non è questa la sede per rivalersi nei modi consentiti dalla legge, rispetto all'incauta presa di posizione del Nostro, ci preme, invece, confutare Montanari con i documenti a disposizione di tutti e resi pubblici da anni. Peccato davvero che un individuo che ha l'ardire di definirsi "scienziato" non abbia avuto l'accortezza di documentarsi, prima di sparare fanfaluche.

Di seguito estrapoliamo la minima parte di quanto è stato reso pubblico negli anni da Tanker Enemy.

ENABLING BATTLESPACE PERSISTENT SURVEILLANCE: THE FORM, FUNCTION, AND FUTURE OF SMART DUST - SCOTT A. DICKSON, Major, USAF - April 2007

[...] Therefore, to develop, benefit, and prepare for uses of future intelligence technologies, United States military leaders must understand the contexts of current enabling technologiesincluding their possible capabilities and their limitations. “The future GNR (Genetics, Nanotechnology, Robotics) age will come about not from the exponential explosion of computation alone but rather from the interplay and myriad synergies that will result frommultiple intertwined technological advances.” In this complex system-of-systems world,combinations of enabling technologies produce powerful and effective technologicalapplications. One application, from the fusion of nanotechnology, wireless sensor networks, andmicroelectronic mechanical systems (MEMS), is Smart Dust, networked molecular particlescapable of measuring, collecting, and sending information remotely.

Traduzione: [...] Pertanto, per sviluppare un sistema adatto alle tecnologie del futuro, gli Stati Uniti d'America devono capire i contesti tecnologici, le loro potenzialità e limiti. Il futuro è denominato G.N..R (genetica, nanotecnologia, robotica) che si creerà attraverso una sinergia tra sistemi tecnologici. In questa complessa architettura di sistemi, si genera una fusione tra nanotecnologie, reti di sensori wireless, M.E.M.S., polvere intelligente. Il tutto produce una rete utile per la trasmissione di informazioni.

Da quanto appena letto si evince che la smart dust esiste, checché ne dica l'"esperto" Montanari, cui viene da ridere, quando la sente citare. Se solo si fosse curato di eseguire una semplicissima ricerca con Google...

Elevated silver, barium and strontium in antlers, vegetation and soils sourced from CWD cluster areas: do Ag/Ba/Sr piezoelectric crystals represent the transmissible pathogenic agent in TSEs? Med Hypotheses. 2004;63(2):211-25

Una nota sullo scienziato (questo davvero uno scienziato) Mark Purdey, il quale fu tra i primi a denunciare la diretta correlazione tra gli elevati livelli di bario ritrovati in animali e piante della zona e le attività di aerosol con scopi militari.

La casa di Purdey fu incendiata, il fienile della sua fattoria crollò. Un giorno gli spararono. In seguito alla pubblicazione di un articolo indipendente nel 1993, trovò le sue linee telefoniche tagliate. Degli estranei cominciarono a pedinare lui e la moglie. L'avvocato di Purdey morì in un incidente stradale. Purdey stesso perì in un sinistro: un autocarro, in una strada diritta e con buona visibilità, si schiantò contro il suo veicolo. Purdey rilevò alte concentrazioni di bario negli ecosistemi ubicati proprio sotto le traiettorie di volo che conducono alla base militare di Lossiemouth (Scozia).

Montanari e consorte furono avvicinati, tempo fa, da personaggi della disinformazione. Tra questi un certo Massimo Della Schiava alias "Il Fioba" (diffamatore di professione ed attualmente indagato dalla Procura di Sanremo per diffamazione), ma anche da un altro soggetto, che si nasconde sotto lo pseudonimo di Axlman e che è, per così dire, il coordinatore della disinformazione in Italia, sin dal 2005.

Qui la mail del geologo Massimo Della Schiava. Si notino i toni melliflui, ma che, tra le righe, inviano un chiaro messaggio al Dottor Montanari, il quale risponde qui, lasciando intendere di aver recepito bene i velati "consigli" dell'interlocutore.

Mark Purdey: High level contamination by natural and industrial sources of the alkali earth metal, barium (Ba) has been identified in the ecosystems/workplaces that are associated with high incidence clustering of multiple sclerosis (MS) and other neurodegenerative diseases such as the transmissible spongiform encephalopathies (TSEs) and amyotrophic lateral sclerosis (ALS). Analyses of ecosystems supporting the most renowned MS clusters in Saskatchewan, Sardinia, Massachusetts, Colorado, Guam, NE Scotland demonstrated consistently elevated levels of Ba in soils (mean: 1428 ppm) and vegetation (mean: 74 ppm) in relation to mean levels of 345 and 19 ppm recorded in MS-free regions adjoining. The high levels of Ba stemmed from local quarrying for Ba ores and/or use of Ba in paper/foundry/welding/ textile/oil and gas well related industries, as well as from the use of Ba as an atmospheric aerosol spray for enhancing/ refracting the signalling of radio/radar waves along military jet flight paths, missile test ranges, etc.

The levels of Ba recorded normal in the identical soil types of the MS-free adjoining area, suggesting that the high Ba re-corded beneath the MS affected jet flightpath zone derives from a pollutant source that is linked to the activities of the aircraft – such as a Ba based system of atmospheric cloud seeding for fog dispersion, or from the common practise of adding Ba into jet fuels for capturing sulphur, suppressing exhaust smoke [4], as well as creating a Ba ion atmospheric aerosol [27,28] ducting path – for enhancing/refracting radio and radar signals during military jet practise or battlefield operations.

Another possible source of Ba contamination may have stemmed from the aerial dispersal of Ba based aerosols – such as the barium strontium titanate compounds used for enhancing radar/radio wave transmission [28] – along the flight paths of the military jet ‘low flying’ test zones that operate over these specific MS affected valleys in Scotland. The author recorded high levels of Ba in all of these Aberdeenshire MS cluster ecosystems, which included levels of Ba at 46 and 694 ppm in the vegetation and soils lying beneath the flight path entering the local military airbase at Lossiemouth.

Traduzione: Alti livelli di bario (Ba) sono stati identificati negli ecosistemi e nei posti di lavoro e sono associati ad un'alta incidenza di sclerosi multipla (SM) e di altre malattie neurodegenerative, come le encefalopatie spongiformi trasmissibili (TSE) e la sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Le analisi degli ecosistemi, analisi compiute in Saskatchewan (Canada), Sardegna, Massachusetts, Colorado, Guam, Scozia hanno dimostrato livelli costantemente elevati di bario nei suoli (media: 1.428 ppm) e nella vegetazione (media: 74 ppm) in relazione a livelli medi pari a 345 ed a 19 ppm registrati nelle regioni adiacenti. Gli alti livelli di bario derivano dalla presenza di cave, dal suo uso nelle industrie (cartiere, fonderie, industrie tessili), nonché dall'impiego di questo metallo negli aerosol atmosferici (scie chimiche, n.d.t.) per migliorare la trasmissione dei segnali radio (segnali radar etc.), per la creazione di corridoi elettromagnetici percorsi da aerei militari (droni) e nei test missilistici. [...] Gli alti livelli di bario e di stronzio nel suolo e nella flora sono correlati ai corridoi aerei dei velivoli militari che disperdono composti di bario (titanato di bario) per dissipare le nebbie, per ottimizzare la rice-trasmissione dei segnali elettromagnetici etc.

Per concludere, omettendo comunque decine di studi che il Dottor Montanari si può solo sognare la notte, riportiamo alcuni stralci del documento N.A.S.A., di recente pubblicazione, dal quale si arguisce che quanto descritto dall'esimio Dottor Montanari come le "fantasie di uno che spara solo boiate colossali", sono, invece, nel programma dei vertici militari. Questo con buona pace di coloro che pendono dalle labbra di "scienziati" assurti alla popolarità solo per circostanze fortunate. Codesti ricercatori hanno usurpato un titolo ed una reputazione del tutto immeritati, perché incapaci di osservare e di investigare. Hanno ridotto il metodo scientifico ad una petizione di principio con cui ci si sciacqua la bocca. Facile è pontificare, fingere di indignarsi. Questa simulata indignazione rende la loro ignavia ancora più irritante della dichiarata censura perpetrata dai disinformatori classici.

STEFANO MONTANARI: "Eppure… Eppure ci si gira dall’altra parte. Eppure si preferisce pensare che 'di qualcosa si deve pure morire.' Eppure si sceglie di non ammettere che nascondere la testa sotto la sabbia non è solo un suicidio, ma è l’omicidio dei nostri figli".

Belle parole, Dottor Montanari, ma sono solo parole, d'altronde "il coraggio uno non se lo può dare".

USA Inc Depopulation & You - Deborah Tavares Trevor Coppola

Future Strategic Issues/Future
Warfare [Circa 2025] Dennis M. Bushnell Chief Scientist N.A.S.A. Langley Research Center



Some “Explosive” Smart Dust Opportunities

• Optimal Positioning of Explosive Dust - Dust/Air Explosives
• Formation of “Explosive Lenses”
• Infiltration of Deeply Buried/other such targets

Micro Dust Weaponry

A Mechanical Analog to Bio, Micron sized mechanized “dust” which is distributed as an aerosol and inhaled into the lungs. Dust mechanically bores into lung tissue and executes various “Pathological Missions.” A Wholly “New” class of Weaponry which is legal.

“Volumetric” Weaponry [Alternatives to HE]

• EMP
• Info/Net/Psy warfare
• Miniature brilliant sensor/mine combo’s
• Fuel/air & dust/air/Thermobarics
• RF
• Chem/bio Antifunctionals/antifauna
• Isomers, Strained Bond Energy Release, etc.
• Carbon fibers and “Blades,” Acoustics etc.

EFFECTS OF LOW POWER MICROWAVES (U.S. ARMY, SRI, WALTER REED)

• Behavioral performance decrements
• Seizures
• Gross alteration in brain function
• 30% to 100% increases in brain blood flow
• Lethality
– Interactions between low power (microwatts per sq. cm./.4 to 3 GHz) MW and brainfunction


PREVISIONI METEO

La corrente a getto polare è attualmente bloccata dallo strato igroscopico creato sul Golfo di Biscaglia. Dall'immagine in copertina si può osservare come le operazioni di geoingegneria siano compiute volutamente in quell'area per incidere sul flusso della jet stream che, in effetti, trova un ostacolo e si spezza sino a dissolversi. Il caso vuole che, esattamente un anno fa assistemmo alle stesse sequenze satellitari. Deduciamo che i bollettini meteo ufficiali, nei quali si prevede una ripresa delle temperature e l'instaurazione di un vasto campo di alta pressione, sono il frutto di un definito programma che mira a creare il tempo e non a prevederlo. Quindi, da quanto possiamo arguire dalle informazioni raccolte, è possibile che le temperature torneranno a salire, mentre il fronte freddo proveniente dall'Atlantico sarà immobilizzato a Nord della Francia, almeno sino al giorno 8 luglio 2013, salvo una brevissima pausa attorno al 3 dello stesso mese. In ogni caso eventuali precipitazioni si limiteranno alle regioni Nord Occidentali del paese, mentre già in queste ore i militari stanno operando con scie chimiche di tipo persistente anche in ore diurne. Dalla metà della prima settimana di luglio le attività di geoingegneria clandestina proseguiranno soprattutto col favore delle tenebre. Al mattino il cielo sarà così sgombro di qualsivoglia nuvola da alta pressione (cumuli da bel tempo) e l'atmosfera sarà mantenuta elettroconduttiva per mezzo di sorvoli a bassa e bassissima quota con scie tossiche per lo più evanescenti.


Le nubi che non ci sono più

La guerra climatica in pillole

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

venerdì 14 giugno 2013

E la chiamano estate...

Un vasto campo di alta pressione ubicato nel Centro Mediterraneo mantiene lontani i fronti perturbati provenienti dall'Atlantico e che stanno lambendo l'Europa Settentrionale. Questa situazione permarrà stabile almeno sino al 24 luglio. Si prevede un notevole aumento delle temperature, anche oltre le medie del mese. In questo contesto è doveroso ricordare che, nonostante le apparenze, le attività di geoingegneria clandestina proseguiranno, soprattutto nelle ore notturne, al fine di prevenire la formazione delle nubi cumuliformi, tipiche delle giornate di bel tempo. I cumuli si formano, infatti, per effetto dell'evaporazione dell'acqua dei mari e delle piante. Il vapore si coagula attorno ai nuclei di condensazione (granelli di polvere, granelli di sabbia, pollini, pulviscolo...). I moti convettivi, innescati dalla radiazione solare, spingono i cumuli verso la bassa atmosfera dove l'aria calda ne facilita la formazione e lo sviluppo. Ai moti convettivi si deve il vento che, insieme con l'energia termica, contribuisce all'evaporazione da cui è alimentata ulteriormente la formazione dei corpi nuvolosi, che possono portare a brevi e rinfrescanti piogge estive. Perciò è assolutamente innaturale un cielo privo di formazioni cumuliformi in presenza di alta pressione e questa è la dimostrazione che i sorvoli notturni e diurni, con la dispersione di scie chimiche evanescenti o durevoli, sono mirati alla riduzione scientifica dell'umidità atmosferica ed alla creazione di un medium elettroconduttivo di bassa e media quota utile alla propagazione delle microonde. Il netto incremento delle temperature in tali condizioni è la diretta conseguenza delle emissioni elettromagnetiche. In pratica ci si trova come all'interno di un enorme e mortale forno a microonde.

E' quindi importante ribadire che, ogni qual volta si osserva un cielo completamente sgombro di nubi e dall'aspetto di vetro smerigliato, siamo di fronte ad operazioni di aerosol clandestine perpetrate DI NOTTE con scie persistenti (utili al dissolvimento delle nubi entro la mattina presto) e DI GIORNO, con scie effimere.

Ciò è stato precisato per introdurre il tema di cieli che sono talora azzurri: la dottoressa Sandra Perlingieri, consultandosi con lo scienziato Michael Castle, ha potuto appurare che la colorazione ormai saltuariamente azzurra del firmamento non dipende dalla sospensione delle attività di Bio-ingegneria, ma dalla diffusione di manganese.

Scrive la Perlingieri nell'articolo "Un'altra illusione delle chemtrails", 2011: “Secondo il biologo, dottor Michael Castle, questo 'nuovo colore blu' è dovuto ai composti chimici di manganese di-bromo e di-fluoro-benzidina (sali). I composti sono stati aggiunti alle scie chimiche di modo che la luce non viene più riflessa, ma rifratta. [...] Così il cielo sembra blu, ma in realtà ha solo il colore rifratto di qualsiasi gradazione cromatica (chiara o scura) che si trova al di sopra dello strato di copertura artificiale (le "innocue velature" dei servizi meteo...).

Il dottor Castle ha spiegato: 'Il colore si basa sul blu oltremare/violetto che è stato micronizzato nel particolato irrorato e distribuito in atmosfera. Questo aerosol contiene ingenti quantità di manganese ed un livello enorme di composti tossici a base di di-bromo-fluoro-benzene. Ciò consente all’aerosol di restare in atmosfera per periodi di tempo più lunghi rispetto all’alluminio e ad al bario che sono più pesanti. Anche questo è stato provato da analisi condotte negli Stati Uniti. Infine le scie contengono livelli molto alti di arsenico e gallio, come è stato dimostrato dagli attivisti di 'Arizona Skywatch' e da altri ricercatori. […]

Questo significa che le funzioni cerebrali continuano ad essere compromesse ad ogni respiro, quando inaliamo questi veleni. Non possiamo sottovalutare che i danni al cervello aumentano in modo vertiginoso e che le capacità cognitive sono sempre più deteriorate”.

Se per avventura notiamo una volta celeste tersa, ma sgombra del tutto di soffici nuvole naturali (non le nubi “sintetiche” dalle forme grottesche ed improbabili), è plausibile che siano stati diffusi composti il cui ingrediente principale è il manganese.

In questo modo una giornata all’apparenza “serena e soleggiata” (come recitano i servizi meteo militarizzati - n.d.r.) rivela uno spregevole inganno: davvero i cieli blu sono una menzogna… per giunta velenosa.


Le nubi che non ci sono più

La guerra climatica in pillole

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

martedì 28 maggio 2013

Qualcuno le spara Grosso

Oggi, 28 maggio 2013, Ivan Gaddari, di meteogiornale.it, nelle sue bislacche previsioni meteo (tanti modelli matematici per evidenziare solo le solite velature?), scrive testualmente:

"Ecco la BASSA PRESSIONE che sta causando il peggioramento. La si scorge a ridosso della Sardegna meridionale e da là si dipana l'impulso perturbato che ha raggiunto le regioni centro settentrionali. Netta la linea di demarcazione, indicata in figura, che separa le aree dove sono attese precipitazioni dalle zone dove invece ci aspettiamo condizioni di tempo migliore. Al sud si scorgono spesse ma sterili velature. Si osservano ampie schiarite tra Lazio, Molise, Abruzzo e Campania. Permangono sprazzi di sole anche su parte della Val Padana centro orientale ma qui, dal pomeriggio, i cieli andranno coprendosi e potrebbero scatenarsi dei temporali...."

L'aspetto inquietante della faccenda è che costui, come d'altronde tutti gli altri soci della cricca dei disinformatori, se ne sbatte delle contestazioni crescenti rispetto alle "decisioni meteo" propinate da meteorologi civili asserviti all'aeronautica militare italiana e sbatte in bella vista, a caratteri cubitali, la descrizione delle sue "sterili velature", mostrate sulla satellitare del giorno. Una faccia di tolla davvero urtante!

Pochi giorni prima, il 25 scorso, il suo collega Alessio Grosso di meteolive.leonardo.it, si è cimentato in un'altra storica arrampicata sugli specchi, forte delle citazioni tautologiche di un esponente della N.A.S.A.: David Travis. Per la lettura dello scartafaccio vi rimando a questo link. Forse contrariato dalla campagna aerea su Roma, occorsa il giorno prima, Alessio Grosso introduce l'articolo così:

"David Travis studia da 15 anni l'impatto delle scie di condensazione degli aerei, che ricordiamo essere i prodotti di scarto della combustione dei motori (quindi soprattutto vapore) e che non c'entrano nulla con le scie chimiche, che invece sono una bufala che circola su internet da qualche tempo (http://it.wikipedia.org/wiki/
Teoria_del_complotto_sulle_scie_chimiche)
".

Alessio Grosso, spaccia sempre sciempiaggeni per informazioni scientifiche [ Qui ]. Proponiamo un esempio...

Durante il blocco del traffico aereo a seguito del false flag del giorno 11 settembre 2001, centinaia di cittadini chiamarono allarmati il 911, poiché osservavano ancora grossi aerei volare a bassa quota sulle loro città. Ovviamente sia Grosso sia Travis si sono, guarda caso, dimenticati di annotarlo.

A. Grosso: "E' stato però anche notato come i cirri aviatici (Sic!) presenti in gran numero durante le ore serali (di notte diversi voli sono sospesi)"...

Chiediamo allora: queste che cosa sono?

Un traffico davvero rilevante e che contraddice quanto afferma il meteorologo. Quindi, se diversi voli sono sospesi nottetempo, le scie notturne appartengono a voli di linea? O forse più logicamente ad aerei militari?

Altra annotazione...

Il Nostro segnala la pagina della scandalosa Wikipedia sulle "scie chimiche", ma sappiamo benissimo che essa rappresenta il non plus ultra della propaganda ed è gestita dai suoi amichetti del C.I.C.A.P. Oltretutto il lemma è bloccato da anni e non lo si può modificare, a meno che non si scrivano fanfaluche allineate alla balzana ciancia delle scie di condensazione. Ancora...

Una delle dirette conseguenze della combustione aerea è la produzione di solfati (ad elevato effetto serra nonché tossici), ma il prode Alessio ha dimenticato di precisarlo.

A proposito del "global dimming", si osservi che quelle mostrate nell'articolo di meteolive non sono scie di condensazione, ma scie chimiche rilasciate a bassa quota da aerei militari (in gran parte). Durante le coperture, che i meteorologi asserviti definiscono "innocue velature", i valori termici aumentano, poiché se è vero in parte che esse oscurano il sole, dall'altro lato impediscono la dispersione termica infrarossa dalla terra verso la media atmosfera. Oltre a ciò, si consideri che la rifrazione del particolato metallico implica una migliore trasmissione delle microonde, con conseguente surriscaldamento locale delle aree coperte.

L'effetto delle scie chimiche o geoingegneria clandestina, è l'opposto di quanto dichiarato da Alessio Grosso. Si consideri la ridotta escursione termica tra notte e giorno, causata dalle coltri artificiali notturne, in gran parte all'origine della ricaduta di solfati in bassa atmosfera. Perciò quanto dichiara la N.A.S.A. è non solo errato ma volutamente forviante. L'intensificazione dell'effetto serra (meglio, effetto atmosfera) non è provocato, inoltre, dal CO2 o da attività umane in genere, ma dalla guerra climatica, i cui obiettivi sono proprio quelli di rafforzare la tesi del global warming, avvantaggiando le multinazionali che traggono immensi profitti dalle tasse sulle emissioni di CO2.

Nel ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla colletta, organizzata per portare in volo un aereo con uno striscione su cui campeggiava lo slogan "STOP SCIE CHIMICHE", informo che l'iniziativa ha ottenuto il risultato che ci si prefiggeva. Infatti, come dimostra questo screenshot, alcune persone che hanno visto volare l'aereo su Roma e che probabilmente non conoscevano l'argomento, hanno eseguito delle ricerche su Internet, arrivando poi al nostro blog (tankerenemy.com). In molti si saranno informati e tanti nuovi cittadini, prima inconsapevoli, ora sono al corrente delle operazioni clandestine di guerra climatica. Il nostro unico rammarico è quello di non aver reperito fotografie o video dell'evento, poiché il pilota ha cambiato piano di volo senza peraltro avvertirci. Comunque sia la campagna ha avuto successo e la ripeteremo in futuro, magari su Sanremo e città limitrofe, durante la stagione balneare. Grazie a tutti voi!


PREVISIONI METEO

Venti di guerra, con la questione siriana forse prossima ad un'ennesima invasione "umanitaria" per opera di Stati Uniti e dei loro servi con il silenzio-assenso del deamicisiano Papa Francesco. In questo quadro il mastodontico fronte perturbato che da questa notte sino al 2 giugno interesserà prima l'Italia del Nord, poi Centro e Sud, costituisce un problema che la N.A.T.O., come ben potete vedere dalla mappa satellitare, risolve con la dispersione di tonnellate di particolato elettroconduttivo ed igroscopico. Come si può notare, almeno per ora, gran parte della nuvolosità imbrifera è stata bloccata, per cui le basi strategiche sono attualmente in grado di funzionare al meglio, senza disturbi di sorta. Sulla base di quanto osserviamo, sono prevedibili piogge, anche di forte intensità, su Nord Est, Lombardia, Piemonte settentrionale e Liguria di Levante. Fenomeni di rilievo anche su Toscana ed Emilia: via via le piogge saranno mitigate con la diffusione di veleni igroscopici nottetempo e tra domani pomeriggio (29 maggio) e la nottata successiva. Nel frattempo, al Centro, su Sardegna e Sud Italia assisteremo a pesanti irrorazioni diurne, per mezzo di scie persistenti che formeranno stabili strati chimici (le "sterili velature" di Ivan Caddari): queste coltri argineranno, almeno per un po', il vortice depressionario in arrivo da Sud-Ovest. Tra fine maggio ed il 2 giugno 2013 si potranno verificare fenomeni importanti, con smottamenti e frane dovute alle brevi ma forti precipitazioni che cadranno tra fine maggio ed inizio giugno.


Le nubi che non ci sono più

La guerra climatica in pillole

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

mercoledì 15 maggio 2013

Previsioni meteo dal 15 al 30 maggio 2013

L'influsso di tre vortici depressionari, situati tra il Centro Atlantico, il Mare del Nord ed il Golfo di Biscaglia, induce un disordinato flusso di correnti ora provenienti dal Nord Europa, ora dal Nord Africa. Questa condizione indurrà tempo instabile almeno sino al 18 maggio, con possibilità di fenomeni violenti tra il Centro ed il Nord Italia e la presenza di scie chimiche di tipo persistente, utili ad impedire le precipitazioni nelle aree di interesse militare (probabilmente le precipitazioni saranno inibite nel Ponente Ligure). Dal 20 maggio 2013 i flussi gelidi provenienti dal Nord Europa si placheranno, lasciando il posto a correnti calde in arrivo dal Continente Nord Africano. Le temperature subiranno quindi un discreto incremento, rispetto al periodo precedente e le probabili deboli piogge che ne seguiranno, porteranno con sé sabbia del deserto. Dal 21 al 24 si instaurerà sul paese un campo stabile di alta pressione, che manterrà lontane le perturbazioni tanto odiate dai militari. In questo contesto si assisterà ad una manipolazione climatica dissimulata, che prevede interventi soprattutto notturni, con l'impiego dei classici elementi igroscopici ed elettroconduttivi di tipo persistente, mentre durante il giorno si potranno osservare aerei rilasciare elementi chimici evanescenti a basse e medie quote, da non scambiare assolutamente per scie di condensazione. Questa situazione dovrebbe così permanere sino a fine mese.


Le nubi che non ci sono più

La guerra climatica in pillole

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

martedì 7 maggio 2013

Il meteo di Tanker Enemy sino a metà maggio 2013

PREVISIONI METEO (periodo 8-14 maggio 2013)

Un importante fronte imbrifero sta attraversando la Spagna e la Francia settentrionali e si sta avvicinando, deviando verso Sud, al nostro paese. Questa perturbazione interesserà in particolarmente le aree occidentali della Colonia statunitense, coinvolgendo in modo rilevante la Sardegna, la Toscana e l'Emilia Romagna. Con molta probabilità le operazioni di aerosol clandestine modificheranno il corso degli eventi su Liguria, Piemonte e Lombardia. Vedremo perciò cieli coperti da lattiginose mortali velature e scie chimiche di tipo persistente, utili ad ostacolare l'ingresso della perturbazione atlantica. Non sono improbabili fenomeni violenti su Liguria di Levante, Toscana, Emilia Romagna. Successivamente, saranno possibili forti precipitazioni su Lazio, Campania, Sicilia. In prossimità del 10 maggio il ritorno di un ampio campo di alta pressione, stabile sul Centro Mediterraneo, farà sì che si ritorni ad un periodo di "pausa", caratterizzato da un importante aumento delle temperature (facilitato dall'emissione di microonde), mentre le operazioni di geoingegneria clandestina saranno condotte tramite impiego di prodotti chimici elettroconduttivi ed igroscopici non persistenti.


Le nubi che non ci sono più

La guerra climatica in pillole

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

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