domenica 27 gennaio 2013

Parigi: da Ville lumière a Ville merde

Il 22 gennaio scorso una densa e nausebonda coltre chimica ha oscurato la Francia dalla Normandia a Parigi, arrivando sino a coprire le coste della Gran Bretagna. Una volta tanto i cittadini hanno mostrato preoccupazione, ma le autorità si sono affrettate a tranquillizzare, affermando che la nube non era tossica. La prima spiegazione ufficiale è stata la seguente:

"Si tratta di una sostanza ”non tossica” per la quale non c’e’ nessun pericolo per la salute. L’odore di gas è legato ad una sostanza, il ‘mercaptano’, uscita dagli impianti chimici della società Lubrizol a Rein: un additivo usato per arricchire il metano, rendendolo riconoscibile all'olfatto".

Quancun altro si è spinto anche oltre, dichiarando che "la sostanza sprigionatasi dalla Lubrizol è gas odorizzante mercaptano, pericoloso soltanto in forti concentrazioni, ma estremamente sgradevole, al punto da essere utilizzato nelle fialette per gli scherzi di Carnevale". NO COMMENT!

Facciamo un po' di chiarezza.

Il mercaptano o più correttamente mercaptobenzotiazolo, si presenta come polvere gialla insolubile in acqua, usata come accelerante nella vulcanizzazione della gomma e come reattivo in chimica analitica; i suoi sali sono usati come fungicidi. Il mercaptobenzotiazolo - C6H4SC(SH)N - contiene un anello eterociclico, con un atomo di zolfo (lo zolfo, casualmente, è il primo prodotto che ricade al suolo a seguito dei sorvoli a bassa quota dei velivoli impegnati nella modifica del clima) e uno di azoto. Ora, a prescindere da che cosa fosse composta la nebbia chimica che ha coperto mezza Francia e parte della Gran Bretagna, appare curioso che un espisodio del genere sia stato subito sminuito nella sua gravità, adducendo giustificazioni risibili. THT -Tetraidrotiofene- e TBM -Terzbutilmercaptano- sono le sostanze chimiche utilizzate per l'odorizzazione del gas naturale in transito nelle reti di distribuzione. Dotando il gas di un tracciante olfattivo è possibile individuare con grande facilità eventuali fughe e dispersioni: una soluzione che garantisce una rete sicura ed elimina inutili sprechi.


Se si consultano le tabelle tecniche dei due composti, vediamo che sono definiti tossici ma, a quanto pare, per le autorità preposte alla tutela della salute, non lo sono. Eppure ecco che, in occasione di foschie che, ufficialmente sarebbero provocate dalle attività umane (impianti di riscaldamento, traffico veicolare etc.), i sindaci emettono prontamente ordinanze volte ad evitare episodi di superamento dei limiti di inquinamento disposti da stringenti normative europee. Peccato che sovente, soprattutto in questi ultimi anni, le nebbie che oscurano non solo città come Milano, Torino, Firenze, Roma... , ma anche centri a bassa densità abitativa e senza stabilimenti industriali, sono ormai frequentissime. E', a nostro parere, inverosimile la versione ufficiale sull'episodio di Parigi, giacché anche lo stabilimento che è stato tirato in ballo come responsabile della fuga di prodotti chimici, quella stessa mattina non presentava segno alcuno di incidente. Il motivo di quella nebbia (di ricaduta) va dunque ricercato nelle attività di geoingegneria clandestina, come abbiamo spiegato in innumerevoli altre occasioni e l'evento di Parigi è emblematico di tali operazioni clandestine, che si concentrano ora in specialmodo dal tramonto all'alba, al fine di non destare troppo allarme tra la popolazione. Fatto è che le nebbie chimiche, di qualunque origine siano, sono strettamente legate all'aumento esponenziale di malattie respiratorie, tumori, decessi.

A questo proposito il ricercatore statunitense Clifford Carnicom, già nel 2004, scrive:

"E' stato sviluppato un modello per descrivere l'aumento stimato del tasso di mortalità in funzione della diminuzione della visibilità. I risultati di questo modello in forma grafica sono indicati di seguito. Si può osservare che la mortalità aumenta al diminuire della visibilità e che l'effetto è altamente significativo. Questo modello non prende in considerazione gli effetti ulteriori negativi sulla salute che si verificano a causa della natura tossica delle polveri sottili. L'American Hearts Association stabilisce che un aumento della densità di particolato provoca un incremento della mortalità. L'aumento previsto è espresso secondo un rapporto che stabilisce un incremento dell'1% di mortalità per un aumento di 10ug (microgrammi) per metro cubo. Altre fonti riguardano un aumento della mortalità del 3,4% con gli stessi valori di nanoparticolato".


In relazione alle polveri sottili, rimandiamo a questo articolo di approfondimento.


PREVISIONI METEO

Le importanti modifiche apportate dai riscaldatori ionosferici al corso della corrente a getto settentrionale, inducono a prevedere che il periodo compreso tra il 29 gennaio ed il 7 febbraio 2013 porteranno ad un ulteriore abbassamento delle temperature. Inoltre, è in arrivo una serie di perturbazioni che, se non saranno contrastate dalle diuturne operazioni di aerosol clandestine, porteranno a copiose nevicate al di sopra dei 600 metri ed a temporali impetuosi su gran parte del territorio italiano. In questo contesto meteo-strategico, avremo un forte incremento dei voli militari di bassa quota, con i quali chi domina il clima tenterà in tutti i modi di mantenere alta la visibilità radar in banda KA (si veda M.U.O.S.), distruggendo o rendendo innocui gran parte dei fronti imbriferi. Così è logico pensare che avremo un Nord Ovest interamente coperto da una fitta coltre artificiale e gli episodi di pioggia potranno essere circoscritti ad alcune zone e di breve durata. Non si escludono fenomeni violenti nel Levante ligure, Toscana e Triveneto, mentre la Liguria occidentale resterà, con molta probabilità, quasi all'asciutto. Estendiamo lo stato di allerta meteo anche per Sardegna, Sicilia, Calabria e Basilicata nel periodo compreso tra il 6 ed il giorno 11 febbraio prossimi.



Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

domenica 13 gennaio 2013

Polveri sottili e guerra climatica

Come molti dei nostri lettori ben sapranno, l'analizzatore di polveri sottili Art. Arw-9880 ci è regolarmente stato recapitato nel pomeriggio del giorno 8 gennaio 2013 (Qui la scheda tecnica del prodotto). Da quel momento abbiamo iniziato a raccogliere dati inerenti alla presenza di inquinanti atmosferici in nanoparticolato da PM 10 in giù, sino a comprendere e valutare il quantitativo di PM2 ed inferiori, direttamente imputabili alla combustione di carburanti ed additivi ad elevate temperature. Lo studio è orientato ad un'indagine statistica basata sulla correlazione tra attività di aerosol clandestine, nebbie di ricaduta e variazione dei valori di inquinamento da nanoparticelle. Sarà quindi possibile dimostrare che i dati forniti dalle A.R.P.A. sono per lo meno lacunosi e parziali. Saranno dunque questi enti a dover spiegare i reali motivi in ordine all'incompletezza delle informazioni diramate e saranno i meteorologi a dover giustificare la reale genesi delle nebbie di ricaduta, spacciate per nebbie da umidità.

L’esposizione ad elevate concentrazioni di PM, le cosiddette polveri sottili, è un fattore di rischio per l’insorgenza o riacutizzazione di malattie respiratorie e cardiovascolari. Gli effetti prodotti ed i meccanismi di azione dipendono dalla dimensione nonché dalla composizione chimica e microbiologica del particolato che si respira. Infatti il particolato estivo, ricco di batteri che contengono endotossine, provoca la riacutizzazione di patologie respiratorie di tipo infiammatorio, mentre quello invernale, ricco di particelle ultrafini (sotto il PM10 n.d.r.), che sfuggono ai processi di difesa, produce modificazioni nel controllo dei meccanismi cellulari, più evidenti sul lungo periodo per esposizione cronica. [ Scheda Ricerca "Tosca" con tutti i dati ].


Le polveri sottili sono particelle solide o liquide di dimensioni abbastanza piccole così da rimanere sospese nell'aria e venire quindi inalate con il respiro. Si classificano in base al diametro: se è maggiore di 30 micron le particelle sono meno dannose, perché cadono a terra (sono pesanti), mentre quelle più piccole possono rimanere sospese nell'aria per giorni e anche per settimane. Le polveri sottili sono nell'aria che respiriamo, arrivano al nostro organismo principalmente attraverso le vie respiratorie causando anche riniti ricorrenti, sinusiti, bronchiti, asma...

I metalli pesanti sono metalli con una densità elevata, si dividono in due tipi: quelli tossici all'organismo anche in quantità piccolissime come il piombo ed il mercurio e metalli pesanti che, per essere dannosi, devono avere concentrazioni più elevate, come alluminio, rame, cromo, bario, manganese etc. Comunque tutti i metalli sono estremamente tossici.

Quali danni sul nostro organismo? Ad essere colpiti in primis sono l'apparato respiratorio (si depositano sui bronchi), l'apparato digerente (appesantiscono il lavoro del fegato, stomaco ed intestino), l'apparato cardiocircolatorio (entrano nel sangue e nella circolazione con un sovraccarico del cuore che deve pompare in più un carico di metallo), inoltre danneggiano il sistema nervoso (la tipica intossicazione da metallo pesante provoca irritabilità, depressione, insonnia, amnesia, cefalea etc. e, a lungo termine, Alzheimer, Parkinson, SLA ed altre malattie neurologiche, ma anche linfomi e mielomi nonché tumore al polmone). Purtroppo i bambini sono quelli più esposti a questi danni.

La famigerata sigla PM 10 sta per "Particulate Matter", ossia "materia particolata" (in piccole particelle). La cifra 10 indica che le particelle hanno un diametro inferiore ai 10 micron (10 millesimi di mm). Si tratta di particelle microscopiche non visibili singolarmente ad occhio nudo, ma che si conclamano nelle classiche nebbie o foschie di ricaduta. Sono minuscoli frammenti di sostanze organiche (fibre animali e vegetali, pollini, batteri, spore) ed inorganiche (metalli pesanti, fibre di amianto, solfati, nitrati, polveri di carbone e di catrame, solfuri etc). Le particelle sono diffuse nell'aria e per questo si parla di particolato atmosferico o aerodisperso. Il PM2,5 è la frazione più fine del PM10, costituita dalle particelle con diametro uguale o inferiore a 2,5 micron. Il PM 2,5 è il più pericoloso per la salute e l'ambiente: infatti questo particolato è quello che si deposita sugli alveoli ed inoltre può rimanere sospeso nell'atmosfera per giorni. Studi relativi al traffico aereo mostrano come la combustione ad elvatissime temperature del carburante nei jetfan induca la rilevante produzione di nanoparticelle di metalli, comprese tra 2 e 2.5 micron, che rappresentano, oltre ai residui incombusti (biossido di zolfo, monossido di carbonio etc.), anche le scorie dovute all'usura progressiva degli apparati di propulsione. E' un dato acclarato che i velivoli impegnati nelle diuturne attività di geoingegneria clandestina operano a quote molto basse. Da qui il ripetuto aumento di nanoparticolato nelle ore posteriori al tramonto, successive alle irrorazioni della giornata, soprattutto evidenziabili dalle nebbie di ricaduta serali e di tarda mattina. Nebbie che, in tutta evidenza, non sono dovute a valori di umidità relativa elevati, come ben dimostrato dai nostri accertamenti, bensì alla presenza di nanopolveri in sospensione che, guarda caso, non aumentano in coincidenza con le punte di traffico veicolare, ma sono temporalmente conseguenti alle attività di aerosol illegali e clandestine di modifica del clima.

Nella letteratura scientifica molti studi hanno evidenziato il forte impatto ambientale che ha il traffico aereo. Contrariamente a quanto riescono almeno parzialmente a fare le automobili con le marmitte catalitiche, gli aerei a turbina scaricano il carburante bruciato nell’atmosfera senza alcun tipo di filtro. Questo significa che tutti gli scarti del materiale combusto, in forma di nanoparticolato e di gas, vengono letteralmente nebulizzati ed irrorati lungo la traiettoria dell’aereo. I venti ed i processi naturali di diffusione provvedono poi a disperdere i gas ed i materiali in sospensione su un'area più vasta. Inoltre bisogna evidenziare che le auto Euro 5 ed Euro 6 inquinano per un valore pari al 2% degli autoveicoli Euro 3. Ne consegue che gli allarmi smog ed il blocco del traffico, quando vengono emessi dai centri per il controllo dell'amiente e recepiti dai Sindaci, sono del tutto strumentali: infatti i picchi di inquinamento da polveri sottili sono sempre susseguenti, come già detto, alle pesanti irrorazioni aeree e lo si può verificare anche dalla visione delle mappe satellitari.

Ulteriori informazioni sono disponibili in questo documento pdf ed a questa pagina.


PRIME CONFERME

LE MISURAZIONI ESEGUITE IN QUESTE ORE EVIDENZIANO UN AUMENTO DEL NANOPARTICOLATO ALLA COMPARSA DELLE NEBBIE DI RICADUTA, SPACCIATE DAI METEOROLOGI DELL'AERONAUTICA MILITARE COME NEBBIE DA SOLLEVAMENTO. IL PARTICOLATO IN AUMENTO, MANO A MANO CHE RICADE DALL'ALTO..

Scansione alle 15:39
Scansione alle 18:10
Scansione alle 19:41

PARTICOLATO IN DIMINUZIONE, MANO A MANO CHE RICADE AL SUOLO.

Scansione alle 20:06

Come già evidenziato, è chiaro che lo sforamento dei limiti di legge relativo alle polveri sottili nelle ore serali è un vero controsenso, giacché l'inquinamento viene considerato in gran parte derivante dal traffico automobilistico. Invece noi avevamo intuito che gli inquinanti da sorvolo a bassa quota dei velivoli militari sarebbero aumentati all'imbrunire, a causa della rapida ricaduta al suolo delle nanoparticelle incombuste ad altezze non elevate (quota cumulo) e ne abbiamo avuto la conferma. D'altronde è acclarato che la gran parte delle attività di guerra climatica nel mondo sono possibili per mezzo di particolari additivi nei carburanti aeronautici. [ LINK 1 ] [ LINK 2 ]

Progressione del particolato nell'arco della giornata. Curiosamente (ma non per noi...) mentre l'UR scende, si forma la nebbia. E' la nebbia che misuriamo con il rilevatore di pm. Nebbia neurotossica di ricaduta, contenente monossido di carbonio, SO2, PM10 e PM2.5, arsenico, cromo, rame, nichel, selenio, zinco, alluminio, bario, cadmio, stronzio, gallio, manganese, etilene dibromuro etc.

Dati ufficiali sulla qualità dell'aria a Sanremo evidentemente in contrasto con quelli da noi rilevati. Ulteriore conferma ottenuta da un raffronto dei livelli di pm misurati da noi con quelli segnalati dal sito dedicato.

Altre incongruenze (tanto per usare un eufemismo)...

Aria salubre?

Le polveri sottili superano ancora la soglia di attenzione durante le ore di attività aerea di geoingegneria clandestina alias "scie chimiche".

ULTERIORI AGGIORNAMENTI SULLE POLVERI SOTTILI IN RELAZIONE ALLA GEOINGEGNERIA CLANDESTINA ED ILLGALE ALIAS SCIE CHIMICHE


13 gennaio 2013: dopo 36 ore ininterrotte di irrorazioni su Sanremo e su Liguria e Piemonte per impedire (con successo) le precipitazioni (si veda la mappa Aeronet), il rilevatore di polveri sottili evidenzia un cospicuo aumento di nanoparticolato neurotossico di ricaduta. I dati, come al solito, sono in netto contrasto con quelli forniti dalle fonti ufficiali.


Fattura d'acquisto del rilevatore di polveri Arw -9880



PREVISIONI METEO

Un vortice depressionario interesserà Centro e Sud Italia dal 13 al 16 gennaio 2013, inducendo precipitazioni anche di notevole portata, dopodiché questa situazione si estenderà a tutto il territorio italiano, eccetto il Nord Est. Le previsioni di pioggia devono comunque essere valutate nell'ottica della guerra climatica in corso, giacché sarà massiccia la presenza di velivoli che, sorvolando a bassa quota, creeranno coltri e foschie igroscopiche ed elettroconduttive, atte a minimizzare gli effetti negativi delle piogge sul funzionamento dei radar e dei satelliti.

Dal 17 si avranno timide schiarite al Nord, via via sostituite da cieli bianchicci e sporcati da scie chimiche persistenti, che devieranno ancora un fronte perturbato verso Sud-Sud Est. Sino al 19 il fronte perturbato sfiorerà quindi solamente il "Bel paese", regalando brevi parentesi di sole, parzialmente offuscato da ben poco innocue velature. Dal 20 approderà da Ovest un'altra perturbazione che, con fasi alterne, tenderà ad instaurarsi sulla penisola sino a fine mese. Nebbie di ricaduta.

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

domenica 30 dicembre 2012

Gaia, il pianeta che muore

Queste ultime settimane del 2012 si sono rivelate memorabili ed epiche per via dell'incremento parossistico delle operazioni di aerosol clandestine alias scie chimiche. Se è vero, infatti, che siamo usciti indenni da quella che molti paventavano come "fine del mondo", prevista da alcuni sciocchi interpreti del calendario Maya, qualcuno ci ha voluto, invece, riportare con i piedi sulla terra. Gli avvelenatori ci hanno ricordato che il nostro futuro per il 2013 non ci prospetta l'ascensione o il salto dimensionale, semmai tonnellate di nanoparticolato che rischiano di portarci più prosaicamente al cimitero. E' per questo motivo che noi di Tanker enemy, con la splendida collaborazione dei nostri lettori e degli iscritti al Comitato, dimostreremo (leggi qui l'articolo) la presenza di nanoparticolato in bassa atmosfera che è direttamente correlabile alla combustione ad elevate temperature di carburante aeronautico derivante dal sorvolo di aerei impegnati nell'attuale guerra climatica.

Intanto il già tristemente noto Beppe Caridi, ancora non consapevole del fatto che non è più tempo per prendere per i fondelli le persone, descrive il risultato delle irorrazioni clandestine di questi giorni come "bellissime nubi iridescenti madreperlacee" (sic), mentre giustifica le nebbie mortali di ricaduta come la conseguenza di una fantomatica inversione termica. Il fine di questi scartafacci, allineati con le veline delle élites militari, è sulla falsa riga di quanto insegna lo scrittore Edgar Allan Poe nel racconto "La lettera rubata" e cioé: "Se vuoi nascondere qualcosa, mettilo bene in mostra". Quindi non dobbiamo stupirci per queste patetiche uscite... è il loro mestiere.


PREVISIONI

L'ampio campo di alta pressione sul Mediterraneo permarrà almeno sino al giorno 1 gennaio 2013, con una brevissima pausa tra il 2 ed il 3 gennaio 2013. Il 5 gennaio vedrà l'arrivo di un fronte freddo proveniente dal nord Europa. Questo sfiorerà solo il Nord Italia, slittando poi verso Sud, per allontanarsi definitivamente dal nostro paese, interessando gli stati dell'Est europeo e la Grecia. L'epifania si porterà via questa perturbazione, che sarà sostituita da un ampio campo di alta pressione, destinata a perdurare sul Centro Europa sino a metà gennaio 2013. Le parossistiche attività di geoingegneria clandestina sono finalizzate a "frantumare" le correnti fredde provenienti dall'Atlantico, una volta a contatto con gli strati igroscopici aerodispersi da centinaia di velivoli. In questo quadro, se la situazione non dovesse cambiare, i prossimi mesi ricalcheranno gli schemi siccitosi dell'anno 2012, tipici dello stesso periodo.

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

giovedì 13 dicembre 2012

Trimetilallumio e false contrails persistenti

Come additivo al carburante degli aerei, il trimetilalluminio genera facilmente lunghe scie bianche formate da ossidi micronizzati in aerosol.

Nel luglio 2008 fummo i primi a congetturare l'impiego di trimetilalluminio nelle operazioni di geoingengneria clandestina alias "scie chimiche". L'idea fu corroborata dalle valutazioni di un tecnico del C.N.R. Egli contribuì con un suo intervento che si può leggere qui. Ora, il reperimento di uno studio (Qui il pdf) risalente addirittura al 1958, non solo conferma le nostre ipotesi del 2008, ma spiega anche quali sono i meccanismi adottati per impedire che il trimetilalluminio si incendi a contatto con l'ossigeno, una volta espulso dalla camera di combustione. Di seguito un breve stralcio dell'introduzione allo studio governativo in oggetto.

NATIONAL, ADVISORY COMMITTEE FOR AERONAUTICS - RESEARCH MEMORANDUM USE OF HIGHLY REACTIVE CHEMlCAL ADDITIVES T3 IMPROVE AFTERBURNER PERFORMANCE AT ALTITUDE? By John P. Wanhainen and Joseph N. Sivo

SUMMARY - An investigation was conducted in an altitude test chamber to evaluate the use of highly reactive chemicals injected into a turbojet afterburner to promote the combustion process which was inhibited by water vapour from compressor-inlet injection. The chemicals evaluated were commercial hydrogen and aluminum trimethyl. The aluminum trimethyl was used as an additive to the afterburner hydrocarbon fuel and the hydrogen was injected separately into the piloting zones of the afterburner. Engine in let water-air ratio and hydrogen fuel flows were systenatically varied to determine the effects of the degree of contamination by water vapour... [...] Afterburner operating Stable opera- A 14-percent concentration of aluminum trimethyl in the afterburner hydrocarbon fuel resulted in only marginal improvement in afterburner performance. [...] National Bureau of Standards studies have indicated that flame stabilization can be obtained by the injection of highly reactive chemicals such as hydrogen into the piloting zones of the combustor. Aluminum trimethyl, a highly flammable liquid that ignites spontaneously in air and reacts violently with water vapour, also appeared to be promising as a combustion promoter in a hydrocarbon - oxygen reaction inhibited with water vapor.

Questo video fornisce un'importante analisi dei commenti del geoingegnere, David Keith, riguardanti l'uso preferenziale di "allumina", come il composto più efficace da disperdere nell'aria tramite aviogetti, con lo scopo (ufficiale, n.d.t.) di mitigare il riscaldamento globale. Leggi l'articolo sul blog di Tanker Enemy.


PREVISIONI

Per il giorno 14 dicembre è previsto l'arrivo di un imponente fronte perturbato che interesserà soprattutto l'Italia settentrionale e centrale. Di conseguenza saranno possibili episodi violenti, con forti venti e precipitazioni piovose. Neve anche in zone collinari. Le correnti artiche veicolate dalla jet stream polare cagioneranno, infatti, un ulteriore abbassamento delle temperature. In questo contesto, si potrebbero generare situazioni difficili, molto simili a quelle occorse nel 2011. Attorno al 17 dicembre la depressione raggiungerà anche il Sud Italia ed una morsa di gelo stringerà tutto il paese. Dopo una breve pausa, verso il 20 del mese di dicembre, altre perturbazioni attraverseranno velocemente il nostro territorio. Queste condizioni si protrarranno almeno sino a fine 2012.

Per quanto riguarda la manipolazione climatica attualmente in corso, assisteremo ad un alternarsi dell'impiego di scie chimiche persistenti (prima dell'arrivo dei fronti di bassa pressione) ed evanescenti (nelle pause tra un passaggio dei fronti imbriferi e le schiarite). In tale ambito, con tutta probabilità, le precipitazioni saranno inibite nel Ponente Ligure, poiché area di interesse militare. Sono dunque ipotizzabili contraccolpi nelle aree limitrofe.

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

giovedì 29 novembre 2012

Uragano Clini

Celle autorigeneranti? Fenomeni estremi ma naturali? Siamo sempre di fronte a disinformazione per opera di meteorologi collusi. Le celle temporalesche vere, infatti, sono di forma circolare o leggermente oblunga e non hanno origine da una scia, così come mostrato dalle immagini di copertina. Il violento nubifragio nella notte del 28 novembre 2012 sulla Toscana e, nella mattinata, il tornado di forza F2 (e non quindi una tromba d'aria!) sono eventi che hanno avuto, con tutta probabilità, origine artificiale, causati da una miscela atmosferica appositamente creata nelle ore immediatemante antecedenti. Sono stati all'uopo impiegati aerei allestiti ad hoc, come i famigerati 747 della Evergreen: i suoi velivoli sono in grado di scaricare quantità enormi di elementi chimico-biologici studiati per una varietà di scopi, nell'ambito di tecniche sofisticate di cloud seeding. Si impiegano microonde via satellite che riscaldano la zona di mare prospiciente l'area da colpire: così si creano le condizioni affinché, in modo del tutto innaturale, accadano fenomeni atmosferici estremi come il tornado di Taranto. [2] In questo modo l'uragano può essere diretto dove si vuole con estrema precisione. La prova ci è fornita dalle immagini del radar doppler [1] mostrate nel filmato ed oltre tutto abbiamo diversi precedenti, come nel caso dell'uragano Sandy, che investì la costa occidentale degli Stati Uniti, dopo aver eseguito un'improvvisa, imprevedibile ed improbabile deviazione di novanta gradi.

D'altronde quello che gli Statunitensi già sanno, gli Italiani non devono sapere: Taranto è, infatti, divenuta base N.A.T.O. ed è candidata ad ospitare un comando U.S.A., denominato "COMITMARFOR". Taranto, acquisendo il nuovo status di base N.A.T.O. (la più grande del Mediterraneo), diviene l'unico quartier Generale delle forze N.A.T.O., candidato ad ospitare la flotta statunitense.

Quella che era solo un'ipotesi, ventilata tempo addietro dallo scomparso ex Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, nonché dall’onorevole Massimo Ostillio, trova ora una conferma nei documenti ufficiali del Pentagono.

La documentazione presentata a suo tempo da PeaceLink contiene l’intera mappa della nuova N.A.T.O. in Europa e smentisce le voci di una possibile destinazione della Sesta flotta U.S.A. in Turchia, per assenza, allo stato attuale delle cose, di comandi navali della N.A.T.O. certificati HRF (High Readiness Force).

La mappa del Pentagono (ora rimossa dal sito ufficiale) è chiara: l’unica sede candidata ad accogliere la sesta flotta U.S.A. nella sua veste di comando N.A.T.O., denominato COMSTRIKFORSOUTH, è Taranto.

Gli accordi risalgono al 2002 e, di fronte alle titubanze del Governo sul da farsi rispetto al complesso ILVA, il tornado "Clini" è stato un chiaro messaggio per chi deve intendere. Il controllo del clima è un'arma e pare che i militari lo stiano dimostrando, con grande allegrezza dei cittadini italiani, cavie delle forze oscure che gestiscono le operazioni di geoingegneria clandestina.


PREVISIONI

Il 13 novembre scrivevamo: "I fenomeni saranno comunque moderati sulla Liguria di Ponente, mentre potranno "esplodere" le ormai tristemente note "bombe d'acqua" sul Levante Ligure e sulla Toscana. Rapida intensificazione al Sud e contemporaneo affievolimento delle piogge su Nord Italia entro la fine del mese di novembre".

Questa situazione proseguirà, sia pure con brevi pause, sino a tutta la prima metà di dicembre.


[1] Il radar Doppler è un particolare tipo di radar che si basa sull'effetto di slittamento in frequenza, detto, appunto, effetto Doppler. L'effetto Doppler è l'apparente variazione di frequenza delle onde emesse da una sorgente in moto rispetto ad un osservatore: la frequenza aumenta, se sorgente ed osservatore si avvicinano, mentre diminuisce in caso di allontanamento. Il fenomeno fu scoperto dal fisico e matematico C. Doppler (1803-1853) per le onde sonore, ma si verifica anche per quelle elettromagnetiche. L'effetto Doppler ha molte applicazioni nella tecnica (radar), in medicina (ecografia), in astronomia. Esso permette al radar di distinguere bersagli in movimento anche in presenza di oggetti fissi.

[2] E' bene ricordare che i tornado sono caratteristici delle regioni lambite dagli oceani.

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

martedì 13 novembre 2012

Dai vaccini alle scie chimiche

Un anno fa, grazie all'interpretazione delle metodiche standard che presiedono alle attività clandestine di aerosol, fummo in grado di prevedere, con tre giorni di anticipo, i nubifragi di Genova e delle Cinqueterre. Ecco come Massimo Mazzucco raccontò lo svolgersi dei fatti. Nello scorso articolo, redatto il 30 ottobre 2012, abbiamo ancora una volta confermato che è possibile elaborare previsioni meteo con largo anticipo, tanto è vero che scrivemmo: "Nel resto del Nord Italia si potranno verificare forti precipitazioni piovose. Sono a rischio Liguria di Levante, Piemonte, Lombardia, Triveneto, Toscana, Emilia Romagna. Tra il 6 ed il giorno 8 novembre lo stato di allerta si estenderà al Centro Sud ed alle isole, allorquando l'afflusso di aria calda dal Nord Africa, scontrandosi con le correnti fredde ocenaiche, esacerberà i fenomeni già intensi". Abbiamo anticipato i fenomeni, poi occorsi, di soli due giorni, ma ciò è giustificabile, giacché il nostro bollettino meteo era stato redatto con quasi dieci giorni di anticipo, il che, nell'ambito della meteorologia ufficiale, è cosa molto difficile avvenga!

Il fatto è che gli schemi di manipolazione climatica si ripetono, seguendo target ben precisi e bisogna qui precisare che già in agosto avevamo ipotizzato che, tra ottobre e novembre, i fenomeni piovosi sarebbero stati violenti. I soliti noti giustificano il tutto con immaginari "cambiamenti climatici", senza, però, offrire alcun tipo di spiegazione scientifica tanto è vero che lo stesso Antonino Zichichi ha affermato, in un recente convegno, che la questione dei mutamenti climatici, dovuti all'effetto serra, è completamente destituita di fondamento.

Quali sono allora questi pattern? Semplice. Tutto ha a che vedere con la guerra ambientale, manifestata da quelle scie in cielo e da quelle strane nubi, spesso iridescenti, per via della presenza di metalli pesanti in atmosfera, come lo stesso fisico canadese Neil Finley spiega.

Poi, però, ci tocca leggere di tutto ed il contrario di tutto ed in questo coacervo di disinformazione ammantata di scientificità, su "centrometeoitaliano.it" leggiamo...

"Davvero la Meteorologia potrà essere utile nella prevenzione dei Terremoti? Secondo il parere di alcuni geofisici cinesi sembrerebbe proprio di sì. [...] e le espressioni di anomale formazioni di nubi, le cosiddette Earthquake Clouds (Nubi Sismiche), durante o prima lo scatenarsi di eventi sismici costituiscono alcuni degli aspetti più sconvolgenti dell’intero problema delle stranezze percepibili otticamente in relazione con i terremoti. [...] Sono stati addirittura identificati cinque tipi diversi di Earthquake Clouds: le più curiose e spettacolari sono quelle a forma di linea o di piuma, singole strisce di nubi d’alta quota di larghezza variabile, molto simili a cirri rettilinei. Esse appaiono in cielo all’improvviso come la scia di condensazione di un aereo. Quelle invece a “lanterna” consistono in una riga all’interno di uno spazio vuoto apertosi in uno strato preesistente di nubi alte. La coda della nube indicherebbe l’epicentro del terremoto prossimo e la sua lunghezza ci informerebbe sulla probabile intensità della scossa sismica."

Ci domandiamo se il redattore abbia assunto sostanze psicotrope oppure se - ipotesi più plausibile - si sia cimentato volutamente in un altro dei già numerosi articoli di depistaggio. Sì, perché quelle descritte nell'articolo ed evidenziate nelle foto, sono a tutti gli effetti nubi chimiche ad altezza cumulo. Ma chissà perché l'autore dello scartafaccio intende per forza metterci dentro le scie di condensazione...

Intanto questo benedetto vapore acqueo e queste innocue velature incidono sul nostro ambiente e nessuno ancora ci ha saputo spiegare come sia possibile che scie di vapor d'acqua siano in grado di contaminare l'aria in quota, l'acqua [1], il nostro organismo ed ora anche i vaccini. Su napoliTime.it leggiamo:

"21 vaccini esaminati, 21 vaccini contaminati da polveri inorganiche. Il dottor Montanari e la dottoressa Gatti, quando a fine ottobre vennero ritirati dal mercato i vaccini della Novartis, riuscirono ad acquistare in extremis il vaccino antinfluenzale Agrippal S1, per analizzarlo. Il risultato? Sempre lo stesso: vaccino contaminato da micro e nanoparticelle inorganiche (Acciaio, Bario, Titanio, Silicio, blocchetti di Calcio), tutte particelle solide, piccole e meno piccole, ma tutto come già riscontrato negli altri 20 vaccini che avevano controllato in precedenza.

Il caso vuole che gli elementi di contaminazione siano sempre i medesimi e tra questi troviamo anche il calcio, già evidenziato nelle analisi eseguite nel 2007 da personale del C.N.R. su campioni di acqua piovana e neve. Ora, anche se, come ovvio, Montanari non si vuole sbilanciare, è evidente che, se non voluta (e vogliamo sperare che non lo sia), la presenza di codeste nanoparticelle inorganiche è, per forza di cose, ascrivibile alla presenza di nanopolveri nell'aria che respiriamo e che ha inquinato anche i laboratori ove si preparano i vaccini. Qualcuno ha una spiegazione migliore?



PREVISIONI

Un ampio campo di alta pressione situato sul Mediterraneo impedisce l'afflusso di perturbazioni dall'Atlantico. I nostri cieli saranno percorsi da velivoli anonimi che rilasceranno in gran parte scie chimiche di tipo non persistente, nell'ambito di operazioni volte al mantenimento elettroconduttivo dell'atmosfera. Nebbie di ricaduta a fine giornata e temperature superiori alla media per "effetto serra" indotto dal particolato in sospensione. Questo stato permarrà almeno sino al 21 di novembre 2012, allorquando correnti fredde provenienti dall'emisfero Nord irromperanno sull'Europa, inducendo copiose precipitazioni su Spagna, Francia ed Italia, dove sarà prima investito il Nord del paese, poi Centro e Sud. Un paio di giorni prima e cioè, approssimativamente verso il 19 novembre, interverranno numerosissimi aerei nella dispersione di elementi chimici sotto forma di scie durevoli e, quasi certamente, osserveremo coperture igroscopiche (le "innocue velature" dei centri meteo di regime...), distese a mo' di barriera per arginare o sfilacciare la perturbazione in arrivo. I fenomeni saranno comunque moderati sulla Liguria di Ponente, mentre potranno "esplodere" le ormai tristemente note "bombe d'acqua" sul Levante Ligure e sulla Toscana. Rapida intensificazione al Sud e contemporaneo affievolimento delle piogge su Nord Italia entro la fine del mese di novembre.


[1] Si noti che il dispaccio dell'ANSA contiene un errore grossolano: i metalli sono assimiliati agli idrocarburi (sic!). Resta il fatto che gli elementi che contaminano le acque della diga sono i veleni tipici delle chemtrails.

Ringraziamo l'amico TheAntitanker per la segnalazione inerente agli antidoti contaminati.


Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

martedì 30 ottobre 2012

Lotta tra Titani

Sottoponiamo alla vostra attenzione i risultati di un test-mineralogramma in un soggetto di 53 anni ed un altro di 28. I dati evidenziano la presenza dei soliti metalli killer e non solo... troviamo anche silicio, litio...

QUI e QUI i rispettivi file immagine.

Osserviamo che i valori-limite sono stati aggiunti solo di recente, mentre nel 2007, ad esempio, non figuravano. Verrebbe da ridere, se non ci fosse da piangere, visto che la presenza di elementi neurotossici come il bario e l'alluminio (tanto per citarne alcuni), viene considerata nella norma sotto una certa soglia. Ciò sulla base di non si comprende quali basi scientifiche.

Il mineralogramma o analisi minerale tissutale, è un esame che, di norma, viene eseguito esaminando una ciocca di capelli prelevata dalla nuca del paziente. L'esame rileva quindi il quantitativo di elementi (metalli pesanti ed altro) assorbiti dall'organismo del soggetto, sottoposto ad inquinamento ambientale.

Le evidenze apparse attraverso l'esame di numerosi test del mineralogramma, analisi dell'acqua piovana, della polvere al suolo ma anche in quota (in cabina), dimostrano che le A.R.P.A. sono costrette a nascondere o ridimensionare i dati di inquinamento reali. Non pare vi siano spiegazioni alternative.

In riferimento alle analisi dei campioni di polvere prelevati da un volo Ryanair, rendiamo noto che la disinformazione organizzata, dopo aver, in un primo tempo, snobbato i risultati da noi qui presentati, definendoli il risultato di un falso documentale, ora ha cambiato strategia, segnalando il nostro articolo ai responsabili della compagnia low cost irlandese ed auspicando iniziative legali per supposta diffamazione. Buffa situazione, se si pensa che i soliti noti ci hanno per anni sbaffeggiato, poiché per essi era il prelievo in quota la prova definitiva. A loro dire, infatti, da parte nostra non v'era alcuna intenzione di addurre tale incontestabile prova, poiché i risultati, dicevano, ci avrebbero smentito. Ora però che gli elementi a dimostrazione di quanto affermiamo, almeno dal 2006, ci sono, ecco che spuntano fuori i delatori, nel tentativo di far rimuovere i contenuti scomodi.

Onde comunque placare qualsivoglia dubbio su quanto da Tanker Enemy esposto, sarebbe bene eseguire nuovi prelievi su altri voli, di modo che si possa ulteriormente rafforzare un dato di fatto ineludibile e cioè che TUTTI i voli di linea sono inquinati da metalli pesanti ed elementi chimici neurotossici e che le compagnie aeree devono assolutamente risolvere il problema, causato, come ben sappiamo, dalle attività di aerosol clandestine a bassa ed alta quota.


Quasi sei milioni di Statunitensi, tra cui moltissimi abitanti di New York, sono rimasti al buio. Stato di allerta in una centrale nucleare nel New Jersey. A Manhattan è stato evacuato un ospedale. “Superstorm” Sandy si è abbattuto sulla costa orientale degli Stati Uniti, seminando morte e distruzione: sono, infatti, almeno diciassette le vittime della furia dell’uragano. A Manhattan è crollata una gru. Seppur declassato a tempesta post-tropicale, Sandy si è comunque abbattuto con una forza devastante sul New England.

Pare che gli artefici della geoingegneria non abbiano molti scrupoli, quando si tratta di introdurre a tutti i costi le politiche contro fantomatici "cambiamenti climatici", per cui, probabilmente anche questa volta l'uragano Sandy è il prodotto di operazioni di guerra ambientale. Le immagini satellitari e le risultanze del radar doppler lo confermerebbero. Questo filmato è eloquente in tal senso.


PREVISIONI

Come se si trattasse di un moto ondoso, ci avviciniamo di nuovo, dal punto di vista delle correnti a getto, ad un'altra settimana del tutto simile a quella che ha portato, verso la metà di ottobre, temporali ed elevata attività elettrica. Infatti il continente europeo sarà interessato da un imponente fronte freddo, proveniente dal Nord Atlantico. Di conseguenza, nonostante le diuturne operazioni di aerosol clandestine, cadranno comunque copiose piogge e non saranno rari fenomeni estremamente violenti, con possibilità di allagamenti e danni. Nevicate oltre i 600 metri. In questo contesto saranno osservabili aerei sorvolare a bassa quota e rilasciare, sin da queste ore, dense e persistenti scie. Le temperature prepiteranno al di sotto dei valori della media stagionale.

I militari tenteranno di tenere a bada la perturbazione in arrivo da Ovest con la creazione di coperture igroscopiche che già dalla mattina del 29 ottobre, hanno via via riassorbito ed eliminato importanti formazioni imbrifere. Questo giochetto diverrà, però, estremamente difficile dal primo di novembre 2012 e la medesima situazione si protrarrà almeno sino al 5 di novembre. Sarà un continuo andirivieni di velivoli tra le coltri nuvolose e di sicuro si vedranno gli effetti nel Ponente Ligure, dove le precipitazioni, pur impetuose, saranno brevi. Probabili le repentine schiarite (nonostante la pressione atmosferica bassa), dovute alla dispersione di prodotti igroscopici a quota cumulo.

Nel resto del Nord Italia si potranno verificare forti precipitazioni piovose. Sono a rischio Liguria di Levante, Piemonte, Lombardia, Triveneto, Toscana, Emilia Romagna. Tra il 6 ed il giorno 8 novembre lo stato di allerta si estenderà al Centro Sud ed alle isole, allorquando l'afflusso di aria calda dal Nord Africa, scontrandosi con le correnti fredde ocenaiche, esacerberà i fenomeni già intensi.

Tornerà la calma verso il 9 novembre e tale situazione permarrà almeno sino al 15. Torneranno le scie chimiche di tipo non persistente, volte a mantenere basso il livello di umidità relativa e, nel contempo, elevata l'lettroconduttività della bassa atmosfera. Nebbie chimiche di ricaduta a sera e visibilità scarsa, specie nel tardo pomeriggio. Temperature in lieve aumento.

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.


NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

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